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DUE FACCE E UNA SCELTA

Lancio la medaglia verso il cielo e quando mi ricade in mano esce: CROCE
Siamo sinceri, sono due mesi che ci prendiamo in giro. Questa è proprio un’esperienza del cavolo e non c’è niente di positivo. La diagnosi ci è caduta sulla testa senza un minimo di preavviso. Mi ha preso e sradicato dalla mia vita senza darmi nemmeno il tempo di dare un ultimo bacio a Xandre e a Kiki. Sono entrato in ospedale l’anti-vigilia di Natale. Tutto il mondo stava per iniziare i festeggiamenti più attesi dell’anno e io venino isolato in una camera sterile senza possibilità di appello. Yara si è trovata a dover gestire la cosa dopo aver partorito da poco più di un mese. Il periodo di maggior possibilità di avere la fase depressiva post parto e invece lei si è trovata a dover gestire la possibilità di depressione da diagnosi di marito con leucemia acuta. La vigilia di Natale dopo che mi hanno risucchiato dall’osso dell’anca con un dolore lancinante un litro di sangue midollare mi hanno diagnosticato una leucemia acuto. Diagnosi che qualche giorno dopo è stata perfezionata in leucemia acuto bipolare, ovviamente una fra le peggiori. Sono finito in questo reparto di ematologia di un ospedale di un paesotto di provincia. Mi mettono in una camera sterile e vietano le visite ma ci sono dei giorni che entrano più di 20 persone fra medici, infermieri, OS e manutentori e di questi alcuni hanno delle tute che forse contengono più germi di tutti i pannolini che ha sporcato Xandre da quanto è nato. Ho fatto il primo ciclo di chemio che mi ha tenuto isolato per 5 settimane ma che non ha dato risultati sperati dai medici, quindi tutto tempo e dolore sprecato. Mi ha però lasciato il ricordino della crapa pelata. Dovevo stare a casa per recuperare 7 giorni e alla fine me ne hanno fatti fare solo 3. Sono rientrato in ospedale credendo di essere consapevole di quello che mi sarebbe successo ma invece i medici hanno deciso di aumentare notevolmente le dosi di chemio e quindi tutti gli effetti collaterali in questo giro si sono amplificati. Da qualche giorno sono attaccato da un germe del sangue che è sempre stato li ma adesso che ho solo 10 globuli bianchi ha deciso di iniziare a rompere le scatole. Quindi ho iniziato una bella dose di antibiotici sia a largo spettro sia mirato che mi ha costretto a riattaccarmi alla flebo 24 ore su 24. Come se non avessi già preso abbastanza chimica farmaceutica e non avessi già mille scomodità. Ovviamente questo ritarderà la mia uscita e le famose tre settimane a casa di pausa diventeranno qualche giorno. In questo secondo giro mi ero ripromesso di fare un sacco di cose ma a causa del continuo malessere non sto facendo niente. Mi rincoglionisco tutto il giorno sul letto. Per ultimo sto perdendo tutta la massa muscolare e mi sto afflosciando. Per Aprile è previsto il trapianto che consiste in una super dose di chemio più radio terapia con lo scopo di azzerare completamente il mio midollo spinale in modo da poter impiantare quello nuovo su una base completamente libera da quello vecchio. Nessuno osa dirlo apertamente ma questa procedura comporta un sacco di effetti collaterali in più e anche molti rischi. Ma è l’unica alternativa per il mio tipo di leucemia acuta bipolare. Così dicono loro.

Ritiro la medaglia e questa volta esce: TESTA
Siamo sinceri, in questo casino sono stato veramente fortunato. In una situazione come questo sono riuscito comunque a trovare ma soprattutto ad avere un sacco di cose positive. Fortunatamente non abbiamo avuto il tempo di capire cosa ci stava succedendo. Io e Yara siamo stati presi e buttati in questa giostra. Io stavo fisicamente bene e quindi ho addirittura usato i primi giorni di ricovero come un momento per riposare dopo molto tempo di duro lavoro e di notti insonni a causa dei bambini. Yara grazie al fatto di aver una neonata di 1 mese da accudire e un puffo di 22 mesi da crescere non ha avuto il tempo di fermarsi per razionalizzare che cosa ci è successo. Sono stato ricoverato il 23 sera e il 24 mattina sapevo già quale fosse la mia malattia e qualche il percorso da seguire per la guarigione. Grazie alle feste di Natale e capodanno i primi giorni in ospedale sono stati molto allegri, tutti erano felici per quanto fosse possibile e si respirava un’aria speciale. Il reparto di Ematologia di Cuneo si è dimostrato da subito molto valido, partecipa ad un progetto internazionale e quindi abbiamo ritenuto inutile il trasferimento. Questo è stato molto importante perchè ha permesso a Yara di far continuare ai bambini la loro vita e anche per lei le cose sono più facili. In 10 minuti, salvo il problema del parcheggio, da casa arriva in ospedale. Sembra banale ma è una comodità incredibile. Sono ricoverato in una camera sterile che però ha un televisore, una poltrona e una cyclette che mi permettono comunque di fare qualche attività sia fisica sia mentale. Ho letto di camere sterili in altri ospedali che hanno solo il letto e “la comoda”. Ho voluto comunicare a più parenti e amici possibili la mia malattia e come ritorno ho avuto da subito un sacco di affetto e di energie positive. Tantissimi mi hanno dimostrato e mi dimostrano quotidianamente affetto e vicinanza. Il primo giro di chemio è andato molto soft, non mi ha dato particolari problemi con gli effetti collaterali. Un po’ di inappetenza e qualche problema alla bocca che però si sono risolti in pochi giorni. E’ stato forse un po’ troppo soft anche con la malattia. Questo mi ha dato tanto tempo libero e sono riuscito a iniziare il blog e a leggere un bel po’ di libri. Cosa che non facevo da troppo tempo. Sono riuscito ad andare a casa. Pochi giorni che però mi sono sembrati una vita intera. Sono rientrato per il secondo giro. In accordo con i medici questa volta abbiamo deciso di giocare più duro per fare veramente male alla malattia. Gli effetti sono stati molto più forti ma questo vuol dire che siamo andati a segno. Ho avuto poco tempo per tutte le cose che avrei voluto fare ma mi sono esercitato tantissimo alla lotta e alla meditazione. Da qualche giorno mi è venuta la febbre ma abbiamo già scoperto la causa ed è subito partita la cura mirata. Fra qualche giorno andrò finalmente a casa. Mi hanno già programmato il terzo giro che però sarà l’ultimo. Farò il famoso trapianto. Sarà molto impegnativo ma mi garantirà ottime percentuali che la malattia non si ripresenti più per il resto della mia lunghissima vita.

A voi la scelta del lato della medaglia. Io ho scelto molto tempo fa qualche lato della medaglia guardare. Scegliere un lato non vuol dire non credere che ci sia anche l’altro, anzi è proprio il contrario. Scegliere un lato è una decisione di massima consapevolezza dell’esistenza dell’altro. Scegliere il lato della lettura positiva sembrerebbe la cosa più facile ma lo è solo nella teoria perchè nella realtà è molto più facile scegliere la lettura negativa. Provate a riflette a quando sentite una storia o semplicemente guardate un telegiornale, quale è la lettura dei fatti che viene raccontata? Gli essere umani sono più attratti dalla lettura negativa delle cose sia che riguardino altri sia che riguardino se stessi. La lettura negativa da molte meno aspettative e quindi responsabilità, come si dice “si è già pronti al peggio”, “tanto peggio di cosi”, “il mondo è proprio uno schifo”… e altre centro frasi fatte che giustificano il brutto della vita. Accettare la negatività è più facile, non si deve dimostrare niente a nessuno, soprattutto a se stessi. Sappiamo tutti che la vita è uno schifo, ci viene insegnato da quando siamo piccoli: questo è solo un momento di passaggio, un momento di sacrificio per la conquista del paradiso. E invece no, scegliere la lettura positiva è il vero atto del libero arbitrio. Io scelgo di essere felice, io scelgo di lottare perchè qualsiasi cosa della mia vita sia comunque parte di un disegno di felicità. E’ tutt’altro che facile e soprattutto richiede molte energie. Io vivo adesso. Scusate se vi sembrerò egoista ma non voglio sacrificare il mio adesso, l’unica cosa certa che ho, per un futuro che come vi ho già scritto non sarà mai parte della mia vita. Il futuro di adesso sarà il mio adesso di allora e quindi in quel momento del futuro sarò impegnato perchè sia un adesso felice. Il risultato non cambia, cambia il metodo.

6 commenti su “DUE FACCE E UNA SCELTA

  1. Caro Amo, finora non me la sono mai sentita di commentare il tuo blog ma stasera ti devo ringraziare per questo post. Stasera la mia medaglia e' scesa sul lato croce e sono finita in un baratro di negativita senza precedenti. Per fortuna con questo post mi hai ricordato quello che ci siamo sempre detti, quindi stasera scelgo di buttare la mia moneta e di essere felice di quello che ho perche che se ne dica, contro ogni apparenza, noi siamo persone fortunate. (Fabrizio docet) Ti amo, Yara

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  2. Caro Ale, noi uomini siamo davvero un curioso groviglio di nefandezze e di sublimita', ma quando emergono queste ultime diamo davvero conforto all'aspettativa di Colui che ci volle a sua immagine e somiglianza. E' quello che mi viene da pensare quando alla sera mi accuccio sotto le coperte e, in attesa che Lucia mi raggiunga, mi assaporo i Tuoi meravigliosi pensieri. E ora una bella notizia, che per Te sara' una semplice conferma: ieri parlavo con un cliente il quale, riferendosi all'esperienza di un suo intimo amico, m'ha detto che dalla malattia che T'ha colpito con sicurezza si esce vittoriosi, e' solo questione di tempo. Non so quanta autorevolezza possa avere la voce di questo mio cliente, che di mestiere fa il commerciante di abbigliamento, ma comunque il suo racconto m'ha riempito di gioia. Tra l'altro, egli – iscritto a un'associazione per la lotta contro la leucemia – ha voluto a tutti i costi darmi i riferimenti della Dottoressa primario del Niguarda che, a suo dire, e' un'autorita assoluta in materia. Io ho preso buona nota, ma penso che Tu Ti sia gia' messo in ottime mani e che non voglia sentire altre campane; tuttavia, sappi che ho questo riferimento. Un fortissimo abbraccio, amico mio. Gianni

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  3. Grazie Ale…
    …grazie perchè oggi ero venuta qui per scriverti qualcosa riguardo le lacrime ma le mie dita erano totalmente asciutte, come i tuoi occhi…
    Il bello dei tuoi post è che dopo averli letti te li tieni dentro e aspetti che facciano fiorire pensieri e cose che, poi, metti in fila per poterli scrivere. Grandissimo esercizio di mente&cuore!
    Ieri sera, sono andata a letto pensando alle tue lacrime. Il programma televisivo che avevo appena finito di vedere mi aveva parecchio inquietato: ero passata dalla conversione di Paolo Brosio e Medjugorje alle Iene che stavano intervistando una ragazzina vittima di pedofilia e messe sataniche. Non sono un tipo facilmente impressionabile ma i due spezzoni di programmi visti così, uno di seguito all'altro, mi avevano messo in agitazione e mi avevano fatto tornare in mente il tuo post di ieri e quello che non ti avevo scritto a commento.
    Ora, dopo aver letto qui sopra, non è più importante.
    Il metodo migliore per piangere è trattenere la tenerezza delle tue parole e di quelle di Yara.
    Mai, neppure per un istante, neppure nei momenti peggiori, mi è sfiorata l'idea che tu potessi o possa non farcela.

    Io mi sento davvero fortunata e onorata di essere tua sorella e non puoi immaginare quale Energia, quale Forza tu riesca dare al vigore delle nostre di lotte.
    Sei tu che tieni per mano me (e tutti gli altri) non il contrario.
    Grazie.
    TVB, Sil

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  4. torna ai post di ieri e sulla moneta che lancerai oggi vedrai stampato un rubinetto aperto e uno chiuso e capirai che un lato o l altro e' indifferente .. vinci sempre alla fine

    pol

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  5. Caro Ale, io continuo a tirare la moneta ed esce sempre TESTA…
    Sono sicuro che con la tua determinazione e caparbietà che stai dimostrando uscirai vincitore da questa battaglia. Hai ragione quando dici che non potrebbero esistere pensieri positivi se non esistessero quelli negativi, è il rovescio della medaglia. Allora guarda alle difficoltà come trampolino di lancio per raggiungere la serenità e la completa guarigione, più sarai positivo e più sarà tutto a portata di mano. Mi raccomando, guardia alta pronto a sferrare il colpo del KO.
    TVB
    Franco G

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  6. Ci sono libri talmente intensi e significativi che decido di tenerli sul comodino per riprenderli periodicamente e riapprofondirne mille aspetti.
    Dovrò aggiungere il tuo post.

    Adesso
    Da quanto scrivi, riprendendo il tema delle lacrime, ADESSO, CON tutte le difficoltà che incontri, CON l’altra faccia della medaglia, hai raggiunto la tua Itaca.

    Massimo

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