18mq

SCOLLINARE

La cime è ancora dietro la collina, non la vedo. So che non sono lontano perchè ho percorso già tanta strada ma non la vedo. Sto sudando, le gambe mi fanno male, ho quasi finito l’acqua. Sto finendo le energie. Il sole picchia, intorno a me non ci sono più alberi a farmi ombra, solo la pietraia rovente davanti a me. La pelle mi brucia dal sole, il sudore mi cola per le tempie. Non posso fermarmi sono troppo stanco per riposare e prendere fiato. Fermarmi sarebbe la fine. Ma non vedo la cima, non vedo la fine della fatica. Se solo riuscissi a scorgerla troverei sicuramente le energie per fare gli ultimi metri ma non si vede. Faccio ancora qualche metro, provo ancora ad alzare gli occhi ma sempre e solo la pietraia rovente. Sudo, lo zaino mi pesa un quintale sulla schiena, sto perdendo il ritmo dei passi. Inciampo e cado ma riesco a rialzarmi. Mi fermo per prendere fiato ma la fatica di ripartire è maggiore del ristoro della piccola pausa. Continuo ma ogni passo è una scalata a se. Cerco di concentrarmi sui passi, cerco di non pensare alla scalata ma solo ad un passo alla volta. So che l’unico modo per arrivare in cima è fare un passo alla volta ma la stanchezza è forse troppa. Mi perdo ancora coi pensieri: “e se scollinando non vedo ancora la cima? No, non ce la posso fare, ho bisogno di vedere la cima. Questa è una scalata che non prevede la possibilità di arrendersi e di tornare giù prima di aver raggiunto la cima. Anche una tempesta non mi dovrà fermare”. Io devo arrivare in cima ma adesso non sono più sicuro di riuscirci. Spero in una nuvola che mi faccia ombra per un po’ di ristoro ma il cielo è un mare azzurro senza una minima increspatura, sole e tanto azzurro. Ok è chiaro: non ho alternative. Facciamo un altro passo e poi vedremo… non la vedo ma la cima c’è da qualche parte dietro la collina.

4 commenti su “SCOLLINARE

  1. …prova a voltarti indietro. Fermati e guarda la strada che hai percorso. Passo dopo passo. Minuto dopo minuto. Goccia dopo goccia. Non girare solo gli occhi ma fermati. Togliti dalle spalle lo zaino, cercati un sasso su cui sederti e ripercorri tutto il cammino. Al km 23.12 sembrava tutto possibile…al km 10.01 hai dovuto superare quella salita…al km 19.02, il masso sul cuore…al km..e così via fino al km 27.04. Tornante dopo tornante, ne hai fatta di strada e solo voltandoti indietro riesci a vederne le tortuosità, le pendenze, gli avvallamenti. Le buche che ti hanno fatto barcollare e quelle che sei riuscito a prevedere saltandole pie' pari. C'è solo una cosa che non riesco a capire…perchè tu insista a cercare la cima all'orizzonte, dietro alla collina. La cima, ormai, non la puoi più scorgere. La vedevi, forse, quando ancora eri sull'altro versante ma ora, ci stai proprio seduto sopra. La polvere che si alza ad ogni tuo passo, la pietra che ti fa inciampare, il filo d'erba che brilla la sole…questa è la cima. Adesso sta a te, trovare un posto dove piantare la tua bandiera!
    TVB, Silvia

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  2. Soreta ha sempre sagge parole! Ma poi perchè cercare la cima dietro la collina , è una fissazione! Scollinare non ti basta? Poi che fai, dopo la montagna andrai alla ricerca della vetta impossibile? Hai un bel numero di maratone alle spalle, altro che scollinare, le hai tutte superate e sei al traguardo pure dell'ultima.Si sa, gli ultimi metri sono sempre i più difficili…..ma poi che meraviglia quando tagli la linea!!
    Togliti gli occhiali da sole, forse sono troppo scuri e non ti permettono di vedere il traguardo che è lì, è a un passo, dai, allunga il passo e sei arrivato!!
    ti abbraccio

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  3. Ciao Ale,
    non mollare, la cima è dietro la curva, non riesci a vederla ma c'è. Devi solo andare avanti passo dopo passo. Hai già fatto tanta strada ma non puoi mollare. Anche se il sole cocente non ti dà tregua tu non mollare. Se potessi ti prenderei sulle spalle e ti porterei in cima ma non mi è concesso, a nessuno di noi è concesso. Però nessuno può impedirmi di mandarti anche se solo tramite cyberspazio tutta l'energia che ho. La metto in un abbraccio che ti sta stritolando.
    Bisou

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  4. e se invece che cercare a tutti i costi di sfidare le forze, tu ti fermassi al rifugio a riprendere un po' di fiato? anche i migliori scalatori lo fanno, si fanno cambiare le bombole di ossigeno dagli sherpa, riposano le membra al campo per poter poi affrontare l'ultima salita, l'ultima fatica, e poi quando le loro condizioni lo permettono e quando anche la situazione atmosferica si e' fatta piu' favorevole, allora ripartono ma piu' carichi e ottimisti. forse hai solo bisogno di lasciare che il tuo corpo e la tua mente faccia una pausa da questa ricerca estenuante di arrivare alla cima… lasciati andare per un pochino, lascia che sia… riposati, libera la mente da questo pensiero, e ritrova le energie positive e vedrai che nel frattempo la cima ti sembrera' piu' vicina, anzi magari sara' lei a venire da te!!! baci. paolabudina

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