18mq

FASE DI TRANSITO

Fimo a ieri ero sicuramente un nuovo ricoverato. Il mio cervello lavorava e pensava ancora come se fossi fuori e soprattutto come se fossi libero di uscire da qui come e quando volevo. 
Vivevo tutto come se fosse la prima volta, anche se ho già fatto l’anno scorso quai 100 giorni di questa vita, la facevo ma non sentivo che era una cosa che avrei dovuto fare per altre, altre e altre centinaia di volta. Le facevo e basta.
Oggi inizio a sentire che le cose stanno cambiando. Quando vado in bagno portandomi dietro il mio bastone di Mose (quello delle flebo), non è più quasi un gioco come ieri ma inizia ad essere la mia quotidianità, e inizio soprattutto a sentirlo come un peso.
Soprattutto perchè mi stanno facendo anche due dosi di diuretico al giorno per smaltire i quattro litri di fisiologica che mi iniettano, e quindi il bagno è la mia seconda, e forse prima, casa.

Oggi terzo giorno di chemio che sto “digerendo bene”, non ho più sicuramente tutte le remore/paure delle altre volte. Diciamo che una volto fatto un ciclo di TBI, dove ti fanno firmare che il 60% dei pazienti sottoposti al trattamento non sopravvivono, tutto il resto ti sembra un’aspirina.
Per adesso niente nausea, solo un pò di inappetenza che credo però sia più legata al contesto che ai medicinali. 
La chemio dovrei finirla sabato, poi un giorno di pausa e lunedì il trapianto del midollo tedesco scongelato. E poi si aspetta che il tutto riparta per avere dei valori del sangue sufficienti a farmi stare all’aria aperta,  quindi farmi uscire da qui.
E’ ancora un pò presto per le grandi considerazioni che sono emerse, grazie soprattutto ai vostri commenti, nel vecchio blog 18 mq.

Ci sono le solite cose: per colpa della mascherina vedo le persone solo attraverso gli occhi, non mi ricordo il nome di tutte le 40 infermiere che nei tre turni mi girano in torno, e ogni tanto mi sento in imbarazzo perchè loro mi chiamano senza problemi Alessandro e io invece rispondo a pronomi. 

Fortunatamente la malattia non è parte della mia vita, è qualcosa che gli altri dicono che ho ma che io assolutamente non sento fisicamente.
Sento che è un forte motivo di riflessione e di ulteriore cambiamento. Sento che è uno stimolo al riflettere e al capire la mia vita… poi magari cercherò di capire anche gli altri e la vita degli altri. 
Prima devo però trovare il mio centro. Sicuramente le 3 settimane passate a casa, qualsiasi cosa dicano i “ben pensanti”, sono state fondamentali.
Sento arrivare da voi un sacco di energie, sento che mi siete vicini, sento che mi siete dentro. 
Sento che qui vicino a me ci sono un sacco di angeli che mi vogliono bene e che mi danno energia. 
E sento soprattutto che la Madonna e Gesù hanno rivolto il loro sguardo su di me.
Riassumendo sento: l’amore per me stesso, le vostre energie e quella degli angeli e la fede in qualcosa di molto grande che mi guiderà verso un vita più libera e migliore.
OVVIAMENTE SENTO TANTISSIMO LA MANCANZA DEL CALORE DEI MIEI PICCOLI!
Ma loro mi aspetteranno e in cambio avranno un papà migliore e qui prometto:
  • che gli starò vicino sempre
  • che li gratificherò e che approverò tutto quello che vorranno fare con il Cuore, la Testa e la Pancia
  • che gli insegnerò tutto quello che so sulla vita
  • che gli trasmetterò l’importanza dell’amore e dell’armonia in famiglia.
Voglio essere il loro più entusiasta ammiratore.

27 commenti su “FASE DI TRANSITO

  1. Bravo.

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  2. simonetta

    Grande Ale sei un grande
    ti aspettiamo presto.
    un abbraccio
    Simonetta

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  3. Le terme ti abbracciano e di salutano

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  4. Sei tu che dai coraggio a chi sta fuori! Ci fai riflettere……una abbraccio Elena di nià

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  5. assolutamente commovente, 6 tu d aiuto a me, mi fai riflettere….
    nei momenti difficili ho faticato (durante la malattia di mia mamma), ho faticato molto a pregare, ero arabbiata, tantissimo!
    se tu senti lo Sguardo Misericordioso su di te hai una grande Fede.
    durante la Quaresima recito quotidianamente il rosario, ti porto sempre nel cuore.
    la forza della famiglia, dei figli nei momenti difficili è ank'essa di grande conforto.
    un abbraccio fortissimo, a presto!
    msnu

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  6. 'naggia a te che mi emozioni… ;o)

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  7. Ciao Ale,
    leggo con tristezza quello che ti succede e con ammirazione quello che scrivi.
    Sono idealmente con te.
    Il tuo ex-commilitone 🙂
    Luca Manganiello

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  8. Ciao Ale, bella la foto panoramica dalla finestra! Domani ti spedisco la foto del mio 'loculo' in ufficio….e nel frattempo, se riesco a ridurre il peso del file, ti invio un video di Sofia che recita la filastrocca dei capricci che e' troppo divertente! Baci Claudia

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  9. Un abbraccione dal culo del mondo, spero di sentirti presto e in forma.
    Sei la persona piu' forte che io conosca!
    baci dal pirata e la bella sequestrata..

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  10. Un abbraccio grande grande e un mega carico di energia positiva!!!Daniele

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  11. Ciao ALESSANDRO, sei un grande, forza combatti ti siamo vicini …………….Mario e Laura

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  12. Come sempre, ti esprimi estupendamente. Buonanotte g.p., Dio sia con te.

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  13. …e io sono la tua più entusiasta ammiratrice. Grande Ale. Stasera si riuniscono gli amiconi, mancherete solo voi. Ma brinderemo e ti manderemo una tonnellata di energia positiva. Un abbraccione

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  14. Un grandissimo abbraccio!!! e tutte le nostre preghiere!!
    Valeria Alessandro Marta Michela Chiara

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  15. Buongiorno gp, sono le dieci e mezza ed e una bella goirnata fuori, non tanto per i gatti pero…li sto portando a fare il bagno e il taglio di capelli…miaooooo

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  16. TRILUSSA SCRISSE:
    < <<< SARA', MA TROVO STRANO CHE ME POSSA GUIDA'CHI NON CE VEDE.LA CIECA ALLORA ME PIJO' LA MANO E SUSSURRO': CAMMINA.
    ERA LA ” FEDE ” >>>>
    QUESTA E'PER TE!
    UN GRANDE, GRANDISSIMO ABBRACCIO.
    ZII E. A.

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  17. Caro Ale,
    Siamo arrivati definitivamente a MIlano da una settimana e siamo immersi in un mondo di scatoloni di tutte le dimensioni, nonostante ciò ti e vi pensiamo tutti i giorni e aspettiamo con impazienza la tua uscita da lì per venirvi a trovare . Abbiamo lasciato Roma anche per questo, venire a Spinetta spesso e non solo una volta ogni 3 anni. Per ora ti mando un grosso bacio da tutti noi ( anche dai nonni). Pepe, Micky e Carlottina

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  18. Ciao Fratello!
    Eccomi qui…seduta sul letto vicino a te. Testa sul tuo cuscino, accanto alla tua. Occhi che fissano senza guardare le ombre azzurro blu sul soffitto….secondo me quella sembra un delfino…e quella un drago con la bocca aperta…come se fossero nuvole. Come se fossimo sdraiati nel prato davanti a casa. In questo momento è tagliato raso raso ma fino a settimana scorsa era tutto un fiore giallo. Te li ricordi i “pisacan”? Quelli che si trasformano in soffioni? Ecco, siamo proprio lì tra i pisacan e le margherite della nonna Maria. Tu ascolti e io parlo, ok? Ti racconto la mia giornata senza giudizi, senza ombre. Così come andata…

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  19. silvia 2

    (ti avviso che è uscita la parola “potocn”…chissà…) Allora ti dicevo…sveglia alle 6,50. Gradi 8,5. Adesso ho la sveglia che riproduce il suono delle onde del mare e dei gabbiani. Figo…le prime otto mattine. Meno figo da allora in poi. Aspetto con ansia di andare al mare per vedere come reagisco quando sentirò le onde ed i gabbiani…mi sa che non ho avuto proprio una splendida idea. Però non è malissimo, meglio delle tradizionali suonerie. Sicuro. “Rachele è ora”…”5 minuti!” ormai è un rito. Dopo un paio di minuti la sveglio lo stesso. Ci prepariamo. Almeno lei si prepara: trucco, parrucco e…novità…le lenti a contatto! Si è comperata con la mancia per aver rassettato la cucina le lenti a contatto azzurre ed è una settimana che gira 24 ore al giorno con quelle. E' un po' inquietante per le stanno bene. Se avessi avuto una figlia con gli occhi chiari, sarebbe stata comunque una bella figlia…

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  20. silvia 3

    (stavolta ircepot ?!) dicevo, lei si prepara mentre io mi infilo un paio di jeans sotto alla camicia da notte, il piumino sopra, il cappello da aviatore d'inverno e gli occhiali scuri in primavera e, inesorabilmente, le infradito hawaianas regalo del ramo brasiliano della tua famiglia. Tanto non devo scendere dalla macchina (Oddio, è successo ma non mi ha visto fortunatamente nessuno). Alle 7,34 comincia la litania “Rachelee sei prontaa?” “Rachelee alloraaa?” “Racheleeee siamo in ritardooo” “RACHELEeee Sbrigatiii” “RACHELE!!” e si parte. Musichetta vintage in sottofondo e silenzio tipico delle 7,45 del mattino e via nel traffico della megalopoli….

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  21. silvia 4

    (ovedandi)…torno a casa e metto su il caffè. Ne trangollo una caffettiera da quattro meditando sull'organizzazione della mia giornata. Credo, anzi sono sicurissima sia tempo completamente perso perchè poi non c'è giornata che vada come prevedo ma mi fa bene pensare di avere sempre una mezza idea di quello che sto facendo. Mi fa sentire, come dire, professional. Professionally correct. Non lo scrivono anche su cosmopolitan che la donna in carriera deve SEMPRE avere un'organizzazione impeccabile? Lo diceva anche Scoffone…e Donna Moderna. Suvvia!!! Così perdo tempo a pensare, organizzare, spalmare, integrare mentre mi vesto. Alle 8,38 sono prontissima. Alle 8,45 sono quasi pronta ad uscire. Alle 8,55…esco!…

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  22. (…ralibec…) alle 9,00 sono in Studio. Tu non lo hai ancora visto il mio adorabilissimo, specialissimo Studio nuovo. Scherzosamente vintage. Dolcissimo e solare. Energetico. Di energia benefica. Pensa che da quando sono qui, i miei condomini vengono solo per salutarmi e magari bersi un caffè (non sono ancora riuscita a trovare un metodo che mi lasci lavorare in pace almeno mezza giornata alla settimana…mi vedono dalla vetrina e sono lì…come non aprir loro la porta?) Tutti a dirmi: che bello studio! che luce calda! Devo confessarti che sono davvero orgogliosa del mio Studio. E' come essere a casa, per tutti nella propria casa. Cosa potresti desiderare di più dal tuo amministratore di fiducia? Ho pensato che quando avrò del tempo libero scriverò un libro sulla psicologia dell'accoglienza presso il professionista di fiducia (avvocato, commercialista, amministratore, ecc.). Nessuno ci pensa mai ma è fondamentale in certe professioni allestire lo scenario giusto. Lo si pensa per la propria casa ma mai per il luogo di lavoro. E' la scena in cui giochi un ruolo, pofferbacco!!!

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  23. silvia 6

    (…nunsedrc…) comunque sia, io adoro il mio Studio!!!! Tra una telefonata, un'incazzatura, una visita di cortesia, il postino de'roma ormai intimo al punto che quasi mi apre la posta e me la legge lui, un caffettino al bar dell'angolo (sorry al kitchen&coffee perchè se lo chiami bardellangolo si incazzano), una capatina dello zio Alberto, un salutino dell'Andy, le mail, i conti, le banche, le leggi, gli appuntamenti, i muratori, il termotecnico, l'idraulico, i consiglieri, i vice consiglieri, i portinai, i nonni dei portinai arriva l'ora di andar a scuola a fare la prof. Ah, quest'anno è una goduria, fare la prof. Ho una prima di quelle che ti capitano ogni quindici anni! Belli, interessati, concentrati…peccato che le ore in prima si alternino con quelle in seconda…dove la situazione è, come dire, inquinata da una cappa di ignoranza fuori misura. La si respira persino. Vabbè ma l'orario di quest'anno mi mette in condizioni di alternare e stemparare la tristezza ch mi assale quando sono in seconda…

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  24. silvia 7

    (..holizess…sto aspettando il “segno”)…alle 13,30 suona il campanello. Scortare fino al cancello il branco di somari. Correre a casa con la Raky “affamata” (graaande parola), spadellare, apparecchiare, ingollare, smadonnare, sparecchiare, ripartire. Ore 14,30 sono già fuori casa e se non fuori, con il cell in mano. Ho fatto una statistica: il 90% dei condomini che lavorano è convinta che il proprio amministratore sia una specie di asceta che si nutre d'aria e sta zitto zitto chiuso in un armadio in attesa di ricevere la loro telefonata che arriva sempre e solo dalle 12,45 alle 13,20 o dalle 18,45 alle 20,35 perchè loro, durante l'orario ufficio, lavorano. Che diamine!!!! Una sera di venerdì alle 20,20 una sciura mi ha chiamato. Alla mia secca risposta: signora, sono le otto di venerdì sera e io sto facendo da mangiare. La risposta è stata: ah si? ma davvero? e cosa cucina di buono?? Roba de' matt!!!!

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  25. silvia 8

    (…coxypti…) oppure “venga alle 19,45 così faccio tempo a tornare a casa, fare la doccia e rilassarmi un po'. Poi vediamo con calma la perdita sopra al vater (della grandezza di una moneta da un euro che avevo già da tre anni ma che l'altro amministratore non ha mai cagato. Per cui tu, che sei un'asceta senza storia e senza affetti, te la smazzi tutta per di iù alle otto di sera così, già che ci sono e visto che sei una rappresentante del gentil sesso, mi vendico di quella stronza di mia moglie che mi ha mollato per il maestro di tennis e che ha voluto la casa di 200 metri relegando me in questa topaia ex aler). Oppure facciamo sabato mattina ma o alle 7,15 che poi vado a correre o alle 12,30/13,00 perchè, sa, al sabato mattina vado all'esselunga”….credo che dovrò valutare anche l'ipotesi di scrivere un libro sull'utilità di modificare l'orario lavorativo dei professionisti o introdurre l'ora di permesso per “danni e sinistri presso la propria abitazione” nei luoghi di lavoro…

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  26. silvia 9

    (…befiedl…)mai uno che abbia pietà e poi mi chieda se voglio fermarmi a cena! Poi, il mercoledì e il giovedì: ripetizioni di disegno tecnico. Divertimento allo stato puro!! Tu non puoi immaginare quale capacità ci voglia a far credere a degli adolescenti tutti brufoli & brufoli di essere in grado di fare con destrezza dei disegni impossibili. Si perchè i professori di disegno tecnico del liceo sono davvero dei diavoli d'ingegno ;)) si inventano delle cose così impossibili che nemmeno loro sarebbero in grado di farli ma il mio compito non è riuscire a far fare ai ragazzini il vero disegno assegnato ma far credere loro che ne sono capaci. E' un'arte, la mia. E da ottimi risultati. A dire che l'importante non è saper fare davvero le cose ma credere di esserne capace. Misteri della mante umana! E così siamo arrivati all'ora di rientrare (sempre che non abbia una bella seratina di Condom reunion)…e fare i compiti con Rachele, sistemare, lavare, stirare, ascoltare la lezione. E poi…stramazzare al suolo sperando che sotto ci sia il materasso del mio letto. Eppure sono felice. Davvero!
    I ❤ U

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  27. silvia 10

    ah…epidecai…

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