18mq

STRESS DA TECNOLOGIA

Faccio parte di quella generazione di mezzo fra la non tecnologia e la tecnologia. Come molti miei coetanei, per qualche anno ho nascosto il telefonino perchè “era da sfigati” e ho vissuto la mi infanzia e adolescenza con un solo telecomando per la televisione. Ricordo anche quando non avevamo il telecomando. Ricordo ancora le prime due videocassette VHS entrate in casa. Cenerentola e La finale dei mondiali di Spagna 1982. Entrambe comprate ma piratate. All’epoca non si sapeva comunque cosa volesse dire “piratate”.
Adesso il mondo è lo stesso ma con molti più carica batterie.
Da qualche giorno il mio fidatissimo computer, di una marca famosa perchè “certe cose succedono solo ai concorrenti”, ha iniziato ad andare in blocco ogni 10 minuti. Non vi dico gli insulti e le incazzature. Il problema è iniziato dopo che ho scaricato l’ultima versione del sistema operativo. La versione che mi avrebbe dovuto rendere la vita bellissima e che mi avrebbe dovuto permettere di fare le cose più meravigliose del mondo.
Fino a qualche hanno fa, avrei cercato di sistemare io il problema. Ero uno smanettone. Quante notti passate insonni ha cercare di sistemare Pc…
Comunque ad un certo punto della mia vita ho deciso di smettere, lo stress di non riuscire era nettamente maggiore del piacere di sistemare le cose. Ovviamente con una famiglia, poi, il tempo ha preso maggiore valore.
In questi giorni ho avuto parecchie volte la tentazione di provarci ma sono sempre riuscito a resistere. I dati sul computer erano troppo importanti per rischiare di perderli.
Ieri, dopo una mattina di accendi/si blocca/riavvia/si blocca/ecc., ho deciso di andare all’assistenza. Solo 130 km da casa.
Allo store sono stati tutti super gentili ed efficienti e dopo 3 ore, all’inizio ne avevano stimate 1 e 1/2, mi hanno ridato il computer… super bello funzionante ma senza più una briciola dei mie dati. Sono stato zitto perchè prima di prendersi in carico il computer mi hanno fatto firmare un plico di 10 foglio per togliersi ogni responsabilità dell’eventuale perdita dei dati.
Ok, avevo fatto il backup dei dati prima di portarlo e quindi l’ho preso e mi sono rifatto i 130 km per tornare a casa.
Questa mattina di buona lena mi sono messo a importare i dati dal backup ma … ma credo di aver perso tutte le e-mail, le impostazioni della posta e chissà quante altre cose. Per ora siamo a quota tre ore e nulla di fatto.
Ho il morale a terra e soprattutto una fortissima nostalgia: della mia agenda, anche se si scollava già a luglio, dell’armadio con archiviata tutta la corrispondenza con i clienti e i fornitori, dove alla peggio si incastrava, e si incastrava sempre, l’anta a scorrimento, e dei blocchetti di fotografie 10×15 che al massimo si attaccavano fra loro le pagine quando faceva troppo caldo…
Essere figlio di mezzo è stressantissimo

4 commenti su “STRESS DA TECNOLOGIA

  1. Ti sono sentitamente vicina……..ma non lasciarti sopraffatre, loro sono solo macchine, utili, ma pur sempre macchine, niente sentimenti, gioia, amore, dolore, INCAZZATURE!! Eh gia', Loro non si stressano, non si fanno il sangue acido, in altre parole vincono sempre. Hai due alternative: fare in mille pezzi il computer fruttarolo, che sarebbe estremamente liberatorio ( ma poi ti incazzeresti a morte pensando a tutti i soldi buttati), oppure fregartene, i dati in qualche modo li ricostruirai, le foto, e quindi i ricordi, sono tutte nel tuo bel cervello……quando eravamo ragazzi in tre mesi di vacanze era grasso che cola se usavamo un rullino da 36 ( perche' poi lo sviluppo costava una barca di soldi) eppure sono certa che non hai dimenticato nulla, o quantomeno hai scordato quello che era poco importante. Le foto che si scolorivano tutte fino a essere irriconoscibili dove le mettiamo?
    Qualcuno ti dovra' pur scrivere e qualche indirizzo mail lo recupererai.
    Non lasciamoci buttare giu' dalle macchine! A quel paese…..e se ci mangiassimo
    un buon gelato?!
    Come al solito…tanti baci
    Michi

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  2. Ti capisco, ho da poco perso 30gb di foto…. ma il dramma più grosso è essersi sentita dire dalla mamma “analogica”: – ecco!!! ti avevo detto di farle stampare su carta!!!
    Anche sta volta ha avuto ragione!
    Buona Sardegna!!!!
    sarah

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  3. fernandez

    sei stato anche uno dei primi ad avere a casa l'atari VCS…antesignano di tutte le console e bisnonno della playstation…o forse era del franco?? ciao in gamba!

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  4. Eh, eh, eh…me lo ricordo bene il Telefunken senza telecomando…me lo ricordo perchè fungevo io da telecomando “umano” per mamma e papà….baci ClaudiaB

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