18mq

Sconcertante effetto casa… ma vuol dire che sto vivendo.

Strano a dirlo, ma dopo due settimane qui, la stanza inizia a farsi sentire casa.
Le altre volte è stato diverso, fisicamente e mentalmente stavo molto male. Gli odori, i rumori, i colori e le luci mi davano fastidio. Dopo un po’, iniziava il rigetto della camera e facevo il conto alla rovescia per uscire, peggiorando di fatto la situazione.

Questa volta è diverso, penso si capisca bene da quella mezzoretta di pazzia del Dance Time. Che non so ancora se sia la causa o sia l’effetto, ma il clima in questa stanza è completamente diverso.
Partiamo dal fatto che fisicamente sono stato sempre “bene”, tolto il sabato con la febbre, tutti gli altri giorni ho avuto caldo, importante indice del mio stato di salute e benessere. Delle altre 18mq, ricordo i brividi infiniti e il freddo. Fisicamente meglio, si trasforma subito in mentalmente meglio. Grandissima differenza è condividere con Dule questa stanza, siamo una comunità, e come tale condividiamo le cose belle e dividiamo quelle brutte. Siamo stati fortunati entrambe, perché ci troviamo bene, abbiamo gli stessi ritmi di condivisione e silenzio. Sappiamo farci i cavoli nostri, e in queste situazioni non è cosa facile, visto che le nostre condizioni fisiche e umorali, possono cambiare repentinamente diverse volte durante il giorno. Soprattutto nessuno dei due russa.
In tutta verità, lui si sacrifica e mi sopporta per i 30 minuti della diretta di Dance Time ma è comunque un po’ di vita che entra nella camera, e ufficialmente apprezza e approva.

Rispetto alle altre 2 camere 18mq, qui i miei spazzi sono nettamente ridotti. Letto, comodino, poltroncina e calorifero come porta oggetti. Spazio di movimento circa 1 mt fra letto e il calorifero, dove però deve starci anche il comodino. Più 1 e 1/2 armadietto dalla parte di Dule. Gli altri spazzi sono occupati dalle strumentazioni mediche, i due tavolini normalmente utilizzati per far mangiare i degenti, sono stati sostituito dal carrello delle medicazioni sterili, che non può rimanere in corridoio, e da quello che quello della macchina che in continuo filtra l’aria nella stanza. Macchina che filtra 24 su 24 ore e che quindi ci da anche la colonna sonora della stanza.

Essendo arrivato prima nella stanza, mi hanno assegnato il letto vicino alla finestra, zona leggermente più spaziosa e luminosa. Unico piccolo inconveniente è che non potendoci essere le tende, possibile fonte batterica, dalle 7 fino alle 9, la mia parte è inondata dal sole, che mi crea qualche problema con gli occhi.

Arrivo al dunque, questa sera mentre ero in bagna a far il rito del lavaggio dei denti, risciacqui e mettermi la crema, ho sentito una sensazione di confort ambientale. Ho sentito una sensazione di legame con quello che stavo facendo e dove lo stavo facendo. Una sensazione molto simile a quella che provo a casa, quando, dopo una giornata di lavoro, ho finito la doccia e mi sto per mettere a letto. La sensazione di sentimi nel posto giusto.

Ho colto questa sensazione ma l’ho subito lasciata andare. Solo dopo, ci ho riflettuto e mi sono sentito come se avessi tradito la mia vita fuori, i mie spazzi ma soprattutto i miei affetti. Come se avessi tradito tutto quello per cui voglio uscire da qui, perché mi sono sentito a casa dove non dovrei essere, dove non voglio essere.
Ci ho riflettuto, sempre nella confusione mentale che raccontavo ieri, e ho capito che invece è un elemento positivo di questa esperienza.
Il mio metodo dice:”vivi l’attimo e lascia fluire tutto”, quindi si felice di sentirti a casa anche qui perché vuol dire che stai vivendo anche qui. Vuol dire che non ho messo la mia vita in attesa, aspettando di uscire. Vuol dire che non sto sprecando tempo. Non sto proiettando la vita che farei fuori, nel mio qui e adesso, togliendomi la possibilità di vivere veramente anche qui, importantissimo in questo momento di guarigione. Non si può guarire in stand by.
Quando sarò finalmente fuori, godrò della libertà di vivere senza i limiti di queste 4 mura. potrò fare di più ma soprattutto potrò stare con i miei affetti più cari. Con la mia famiglia.

Quale è lo scopo di tutto quello che sto facendo qui? Vivere, quindi tutto quadra…

4 commenti su “Sconcertante effetto casa… ma vuol dire che sto vivendo.

  1. Decisamente carpe diem!

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  2. giusto! sei un guru! carpe diem ogni momento secondo della vita! ClaudiaB

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  3. Leggi 'Il santo,il surfista … ' soprattutto il surfista.

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  4. Ho iniziato a leggere “Il Surfista”, subito dopo aver scritto il post…

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