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Uno strano sorriso sulle labbra…

E poi ti trovi ai piedi del letto di tua figlia, che sta facendo finta di leggere una storia dal suo libro. In realtà la storia la sta inventando e parla di topolino e del suo cavallo. Ti trovi a guardarla e a non poter smettere di farlo. Lei ti guarda e ti chiede perché la stai guardando così. Le rispondo: “niente, ti sto ascoltano” e lei continua con la sua bellissima storia inventata. Ti trovi a non voler che smetta, è un momento bellissimo. Li vicino c’è anche tuo figlio, che mentre gioca con i lego star wars sul comodino, ascolta la sorella e la corregge quando sbaglia le parole.
Ti trovi a capire che quello è un momento perfetto della tua vita.
C’è calma e tranquillità. C’è armonia. Ecco, armonia. Ti senti in armonia con l’universo, non hai da chiedere di più da quel momento. La mia presenza in quel momento era fortissima.
Ti trovi a pensare alla fortuna di avere due bambini così. Vecchi schemi mentali ti fanno passare qualche brivido dalla schiena, la paura della fortuna, ma poi torni sul qui e ora, e cerchi di non lasciar sfuggire nessun istante di quel momento. Perché quel momento è vita vera.
Adesso è un ricordo a cui attingerò per caricarmi di positività ma poco fa era il presente.
Ringrazio per essere riuscito a lasciar fluire le cose. Nonostante fosse molto tardi, nonostante dovessero già dormire da un po’, domani si va a scuola, ho mollato l’ansia del dopo, del cosa succederà se e sono rimasto in quel momento.
Fino a poco tempo fa, avrei sicuramente proiettato l’ansia del futuro, l’ansia di “non dormiranno abbastanza”, “domani mattina faranno fatica a svegliarsi”, “poi si abituano a non addormentassi all’ora giusta”, e l’avrei fatta smettere. Ringrazio che non sia successo, sarebbe stato un errore imperdonabile. Avrei perso una dei momenti più belli della mia vita.
A un certo punto, mi sono detto che avrei dovuto filmarla per poterla poi rivedere in futuro. Per un istante ho pensato, dove fosse il telefono per farlo. La fortuna, ancora la fortuna, ha voluto che fosse nell’altra stanza. Adesso quel presente è registrato nel mio cuore, nella mia anima. E’ registrato in modo vivido e indelebile nella memoria più importanti, nella mia e non in quella del telefono.
E’ successo, è stato bellissimo e sono felice. Forse i bambini non si sono accori di nulla, per loro è normale vivere nel qui e ora, o forse si sono accorti di un papà con uno strano sorriso sulle labbra.

7 commenti su “Uno strano sorriso sulle labbra…

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  2. Sì. ..così. .ridanno senso a tutto.��

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  3. già…a volte diamo per scontate troppe cose ma solo se abbiamo la possibilità o la capacità di soffermarci capiamo il loro grande significato ed importanza che hanno per tutti noi.

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  4. Bel momento. Da assaporare e ricordare.
    E il tuo sorriso non è strano, è leggero, di quella leggerezza che contiene una intensa profondità.

    E mi viene in mente che il sorriso può diventare un criterio di scelta quando ci troviamo di fronte una situazione in cui ci domandiamo se ….“lasciar accadere”…. così semplicemente ….senza ma, oppure se siamo indecisi sul seguire un impulso a fare qualcosa, spesso fuori della norma.
    E allora il criterio potrebbe essere “ se lascio “essere” ….se faccio questa cosa ….è una cosa che poi solo al ripensarci sorriderò?
    Che dici? Mi piace

    Massimo

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  5. Ci stai trasmettendo riflessioni ed esempi importanti tratti dalla tua esperienza di vita.
    Chi si e trovato faccia a faccia con situazioni veramente difficili, credo possa leggere tra le righe anche un affondo nella profondità dell'anima che ai più potrebbe essere difficile scorgere.
    Riporto di proposito un tuo passaggio:
    “C’è calma e tranquillità. C’è armonia. Ecco, armonia. Ti senti in armonia con l’universo, non hai da chiedere di più da quel momento. La mia presenza in quel momento era fortissima.
    Ti trovi a pensare alla fortuna di avere due bambini così. Vecchi schemi mentali ti fanno passare qualche brivido dalla schiena, la paura della fortuna, ma poi torni sul qui e ora, e cerchi di non lasciar sfuggire nessun istante di quel momento. Perché quel momento è vita vera.”
    In certe situazioni, il “qui ed ora” possono essere letteralmente un dramma; continua a darci l'esempio di come attingere alle nostre risorse più profonde, senza lasciarci prendere dallo sconforto…
    Ciao.
    Roberto

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  6. Mi trovo spesso nel dilemma… “faccio una foto/filmato o mi vivo il momento?”
    Beh spesso la risposta è “mi vivo il momento”. Credo che la mia compagna non mi capisca… a nel momento in cui interponi tra i tuoi occhi e i tuoi figli un cellulare o una fotocamera vivi quel momento in modo diverso.
    Prima di tutto non lo vivi più direttamente ma per interposto cellulare: non vedi più tuo figlio dal vivo… ma proiettato sul display.
    In secondo luogo sei più concentrato a mettere a fuoco, nell'inquadratura… e il momento poi è andato, passato…

    Certo hai catturato qualche immagine che forse rivivrai dopo pochi minuti, dopo qualche ora o giorno, ma l'intensità del momento, il “patos”… non lo catturi, e non lo vivi nemmeno… lo perdi semplicemente.

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  7. Non esiste niente di simile all'«andare in paradiso». Esiste solo la consapevolezza che tu ci sei già. Esiste una disponibilità ad accettare,una comprensione, non un adoperarsi o uno sforzarsi per assicurarselo. Non puoi andare dove già sei. Per farlo, dovresti abbandonare il luogo dove ti trovi, e questo significherebbe venir meno all'intero scopo del viaggio. L'ironia sta nel fatto che la maggior parte della gente pensa di dover lasciare il luogo dove si trova per andare dove vorrebbe essere. E così abbandona il paradiso per recarsi in paradiso, e ci arriva attraverso l'inferno. L'Illuminazione è la comprensione che non esiste nessun luogo in cui recarsi, niente da fare, e nessuno che tu debba essere tranne esattamente chi sei stato fino a questo momento. Sei in un viaggio diretto in nessun posto. Il paradiso, come lo chiami tu, non è in nessun posto. Il paradiso è qui, adesso. (da Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch) ClaudiaB

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