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Ho voglia di vomitare tutto quello che ho dentro ma andrà tutto bene.

La voglia è tanta, forse addirittura è necessità. L’ira è fortissima. Ho voglia di urlare, di incazzarmi e di vomitare tutto quello che ho dentro.

Abbiamo un problema, allora uniamoci per capire la causa e agiamo tutti insieme per risolverlo. Tutti insieme con lo stesso obiettivo. Invece? Invece l’istinto è tirarsi indietro, è cercare le colpe e le giustificazioni per quello che è successo. È questo che mi fa incazzare, è questo che mi fa stare male.

Noi siamo diversi, noi sappiamo che se lo scafo della nave ha una falla, la prima cosa è chiuderla, poi fare in modo che non se ne aprano altre e solo dopo, solo alla fine, capire come mai si è formata la prima e imparare perché non succeda più. Noi sappiamo che non ha senso, che è una pratica suicida, che è una stronzata, guardare la falla e chiedersi chi è stato a farla, di chi è la colpa.

Si, è atteggiamento comune, si, è un brutto atteggiamento comune. Facebook è pieno di post e di commenti di persone che scrivono solo per dire, per indicare, per puntare il dito su chi è il colpevole, il presunto colpevole di questo e di quello. La colpa dei migranti è di questo, la colpa della crisi economica è di quello. Siamo arrivati all’assurdo del dare la colpa del terremoto alla vendetta del Signore per i matrimoni gay.

Pensate, se la prima volta che mi hanno diagnosticato la leucemia mi fossi impuntato a cercare di chi fosse la colpa, pensate poi alla seconda e alla terza volta. Forse è lì, anzi è sicuramente lì, che ho imparato che non serve a niente cercare le colpe, chiedersi il perché è successo proprio a me, ma serve capire le cause, e con la leucemia è già un bel casino, ma soprattutto è importantissimo, è la cosa più importante, concentrarsi sul come imparare da quello che è successo e agire di conseguenza. Dalla mia esperienza ho capito che l’unica cosa che posso fare è godere in felicità ogni istante della vita che mi resta da vivere. Non ho il controllo su quanta vita potrò ancora vivere, ma ho il controllo su come viverla, e qui voglio fare la differenza, e qui devo dimostrarmi di aver capito e devo farlo stando nel qui e ora, stando nel presente, guardando le cose belle della vita e accettando quelle brutte, e lo devo fare con il sorriso.

Se c’è un problema dobbiamo come prima cosa agire immediatamente e con determinazione per arginare e minimizzare i danni causati dal problema, subito dopo cercare le cause del problema per capire come risolverlo e prevenire perché non si ripeta, facendo di questa esperienza un momento di crescita.
È importantissimo in questo processo, avere la consapevolezza delle cose su cui si ha il controllo o comunque la possibilità di agire con efficacia e quelle cose che non dipendono da noi, che non possiamo modificare. Nella fase di risoluzione e prevenzione del problema, non ha senso concentrare energie sulle cose su cui non possiamo influire, devono essere prese come dato di fatto, e concentrare i nostri sforzi sulle cose che possiamo modificare.

Quando si parla di colpa, quando si cerca la colpa, si fa sempre riferimento a persone, ma le persone sono la causa solo se c’è dolo o negligenza, se l’azione è compiuta volontariamente per causare dei danni. In questo caso non siamo davanti a un problema ma a un delinquente che si merita la giusta punizione secondo la legge. In tutti gli altri casi, dobbiamo cercare le cause nelle procedure, nei comportamenti delle persone e non nelle persone, nella non corretta formazione delle persone e nella non corretta consapevolezza delle conseguenze delle azioni.

Quando i problemi sono gravi, più i problemi sono gravi, e più dobbiamo vedere nell’unione delle persone il modo migliore per risolvere questi problemi.

Tutti abbiamo delle capacità e attraverso l’unione e la condivisione di queste capacità possiamo risolvere i problemi. Attraverso l’unione e la condivisione, queste stesse capacità aumentano in modo esponenziale e nessun problema è irrisolvibile.

Questo è uno di quei momenti in cui devo riuscire a chiudere gli occhi, fare un profondo respiro, mettermi il mio miglior sorriso e dire “ANDRÀ TUTTO BENE!” e andrà tutto bene perché siamo un gruppo speciale.

2 commenti su “Ho voglia di vomitare tutto quello che ho dentro ma andrà tutto bene.

  1. Direi che è perfetto! Vero e solido come la roccia! Qui ed ora! Grazie

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  2. Sei sempre di esempio e stimolo grande Ale!

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