Ma cosa ci sta succedendo? O forse è meglio chiedersi perché non siamo ancora riusciti a cambiare, perché le nostre vite sono ancora piene d’odio, di rabbia, di cattiveria?

No, non sto parlando del terrorismo. No, non sto parlando di quello che è successo ieri in Spagna, o forse ne sto parlando, ma solo in parte. Sto parlando di noi, dei nostri bar, delle nostre spiagge, delle nostre passeggiate in montagna. Dei nostri post. Sto parlando di noi. Sto parlando dei nostri discorsi, che sono lo specchio dei nostri pensieri. Sto parlando del continuare a guardare le cose brutte della vita, come se fossero le uniche cose della vita, e lì rimanerci, e lì continuare a starci senza la voglia, la necessità di cambiare. Senza cercare il bello della vita. Lì fermi a parlare d’odio, a parlare con odio.

Sto parlado dei discorsi contro i politici, contro i vicini di casa, contro i capi reparto e contro i colleghi. Contro i neri e contro i bianchi. Sto parlando della continua morbosa ricerca della colpa di qualcun altro. Sto parlando dei discorsi per il troppo caldo, per il troppo freddo, per la siccità o le piogge.

Come faccio a insegnare ai miei figli che la vita è bella, che nascere è il regalo più bello che si possa ricevere. Come faccio se poi le parole che diciamo, che sentono, sono solo parole d’odio.

Non sto esagerando, è così ma non ce ne rendiamo più conto. Fermiamoci ad ascoltare cosa diciamo, cosa dicono le persone vicino a noi. Parliamo del brutto, ci concentriamo sul brutto, trasformiamo tutto in brutto.

La nostra società è quello che diciamo della nostra società. Noi siamo quello che diciamo. Se parliamo d’odio siamo odio. Le parole ci indicano cosa guardare, cosa pensare, come agire. Se le parole sono d’odio, guarderemo dove c’è odio, penseremo con odio e agiremo con odio.

Ma noi abbiamo la possibilità di cambiare questa situazione. Noi possiamo cambiare questa situazione. Lo possiamo fare parlando d’amore, parlando delle cose belle della vita, della nostra società. Lo dobbiamo fare per noi e per i nostri figli.

L’odio non possiamo sconfiggerlo con altro odio. L’odio alimenta l’odio. L’odio si sconfigge solo con l’amore. L’amore per la vita.

È così facile parlare d’odio, con odio. È così difficile parlare d’amore, con amore. Incredibile.

Dobbiamo smetterla di vergognarci, di aver paura, di parlare d’amore. Sì, l’amore per la vita. L’amore per il mondo, l’amore per noi stessi e per gli altri.

Dobbiamo smetterla di pensare che l’odio sia forza e l’amore sia debolezza. L’odio sia coraggio e l’amore sia paura.

L’amore è il coraggio, la forza di vivere. L’odio è la debolezza del lasciarsi vivere. L’odio guida la nostra vita, con l’amore siamo noi a guidare la nostra vita. Non c’è coraggio più estremo di guardare l’odio con amore. Per farlo ci vuole forza.

L’odio distrugge, l’amore crea.

Io ho imparato ad amare soprattutto quando ho incontrato la morte. Avrei potuto odiare, sarebbe stato normale arrabbiarmi, urlare, odiare tutto di questa vita perché vivere vuol dire morire. Invece ho scelto di amare tutto di questa vita.

Ho capito che l’odio è morte e l’amare è vita.

Voglio che i miei figli amino la vita, amino l’essere vivi, con tutto quello che ne comporta. Voglio che abbiano gli occhi per vedere il bello e accettare il brutto. Vogliono che imparino ad agire per trasformare il brutto in bello. Voglio che guardino gli altri con occhi di comprensione, affetto, amore e non con occhi di disprezzo, intolleranza e odio. Voglio che agiscano per aiutare e non per combattere. Voglio che dicano parole d’amore, voglio che pensino con amore e agiscano con amore.

Ho la certezza che certe cose non si possono insegnare, si possono solo imparare guardano gli altri. Se voglio che i miei figli imparino ad amare la vita, io per primo devo amare la vita. Se voglio che non parlino d’odio ma parlino d’amore, io per primo devo parlare d’amore.

Non ascolteranno solo me, non vedranno solo me, è per questo che voglio che tutti inizino a parlare d’amore, tutti inizino ad amare la vita. Per questo che ci chiedo di cambiare, di smetterla di parlare d’odio, di guardare solo le cose brutte della vita, ma di iniziare a parlare d’amore guardando soprattutto le cose belle della vita.

Amo questa vita, amo tutto di questa vita perché un giorno sarò solo l’amore che avrò lasciato nel cuore delle persone, nel cuore dei miei figli.

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