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Non sono un pilota.

Martedì l’ho proprio capito. Non sono un pilota e non lo diventerò mai, mi sarebbe piaciuto, ma non lo sono, pazienza. Guidavo veloce, impostavo le curve bene, uscivo in piena accelerata, ma sentivo che era uno sforzo, che non mi era naturale. Sentivo che non era la mia vita. Divertente, emozionante, adrenalina pura, ma dopo 30 giri in pista avevo voglia di smettere.
Ieri sera l’ho proprio capito. Mi piace comunicare, parlare, condividere le mie idee con le persone, ascoltare e imparare dalle persone. Mi piace farlo cercando di migliorare il mondo, cercando di capire qualche cosa in più di questo mondo. Non so come si chiama, forse comunicatore. So che mi piace, mi piace tantissimo. Ho parlato, ho guardato occhi, stretto mani. Sono entrato in contatto con tante persone, ho scambiato emozioni con tante persone. Mi hanno ascoltato per 3 ore e 20 minuti, e per questo li ringrazio. Ho parlato per 3 ore e 20 minuto e avrei continuato ancora, ancora fino a svenire. Si, fino a svenire perché poi mi sono dovuto sedere su una sedia, mi tremavano le gambe e le mani. Mi ero alzato alle 4.30 per andare in ospedale a Genova per la fotoaferesi, poi ho fatto la chemio a Cuneo. Ero stravolto, ma felice. Mi hanno fatto i complimenti e scritto bellissime cose su di me e sulle mie parole, e per questo li ringrazio infinitamente. É stata l’energia che oggi mi ha fatto ripartire.

Si, l’ho proprio capito. Lo sempre detto e scritto, ma questa settimana ne ho avuto la conferma sulla mia pelle. Quello che ognuno di noi dovrebbe fare nella vita per essere felice, è quella cosa che quando inizia non vorrebbe mai finire, che quando finisce vorrebbe subito ricominciare. Quella cosa che lo fa sentire completo, che se dovessi morire l’istante dopo averla finita, morirebbe soddisfatto e felice della propria vita.

Quella cosa è il nostro talento, che non è la cosa che sappiamo fare meglio degli altri, ma è la cosa che sappiamo fare meglio noi. È è la nostra essenza, è il motivo per cui viviamo, per cui siamo nati.

È dovere di tutti, è la cosa più importate che devo insegnare ai mie figlia. Dobbiamo cercare il nostro talento perché lì troveremo la nostra vera felicità, la nostra realizzazione. Per poterlo trovare bisogna fare tantissime cose nella vita, provare e riprovare. Fare tantissime cose diverse, ma sempre con il cuore e la mente aperta per ascoltare noi stessi. Se faremo le cose con passione, cioè se useremo il cuore per guidare la ragione, allora il nostro talento lo troveremo. Se faremo invece le cose, usando la ragione per governare il cuore, il nostro talento ci passerà davanti e noi non ce ne accorgeremo.

Trovando il nostro talento, realizzando il nostro talento, saremo felici noi e miglioreremo il mondo che ci circonda.

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