10 righe Il Mio Manuale di Vita

Molto spesso mi chiedo se sono l’unico a vedere le cose così

Ogni tanto, e ultimamente sempre più spesso, mi chiedo se sono l’unico a vedere le cose in un questo modo, soprattutto sull’evidenze che viviamo in un mondo dove si confondono gli strumenti con il fine.

Vedo chiaramente che il grande problema della nostra società è mettere i soldi come fine di ogni agire, di ogni pensiero, di ogni considerazione e valutazione, sia nella vita privata sia in quella lavorativa. Dove si lavora per lo stipendio, si considera il benessere dalla famiglia per i soldi che si hanno in banca.

I soldi sono importanti ma sono e devono rimanere uno strumento per il benessere, il fine deve essere un altro. 

È inutile avere tanti soldi, una grande casa, una bella macchina se poi si è infelici e insoddisfatti, se poi si litiga con la moglie o il marito, se poi si considerano i figli un fastidio. Se poi passiamo il tempo libero a scorrere le pagine dei social, quando c’è un mondo pieno di bellezza da vedere e godere, ma soprattutto persone da abbracciare e amare.

#feliciani #capirepercrescere

3 commenti su “Molto spesso mi chiedo se sono l’unico a vedere le cose così

  1. Condivido pienamente.
    I soldi non possono essere il motivo principale delle nostre scelte e la stella cometa da seguire durante il nostro cammino.
    Qualcuno lo ha capito, qualcuno no e qualcun altro ci arriverà ma per adesso la stragrande maggioranza delle persone si lascia ammaliare unicamente dalla pecunia.
    Pensa a tutte le volte in cui viene a mancare, perché si toglie la vita, qualche star di Hollywood o qualche cantante?
    La reazione dei più è sempre la stessa: aveva soldi e denaro, perché si é tolto la vita?
    La ricerca delle felicità è in corso ma la risposta è ancora lontana.

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  2. Mauro Sieni

    Condivido in pieno, entrambi, ma purtroppo le nuove generazioni non la pensano piu’ come noi Vecchietti (vecchietti per modo di dire) chi passa la maggior parte del tempo con un telefono in mano, tra giochi e social media, non arriverà’ mai a capire, non avrà’ mai il senso vero della vita e anche l’importanza del denaro, oggi per loro e’ tutto facile, allora… che dire, nulla non c’e’ da dire niente anche perche’ sarebbero parole al vento.

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    • Gentile Mauro. I ragazzi di oggi sono frutto della nostra educazione, sono il risultato di quello che vedono. I ragazzi di oggi non sono altro che noi, ragazzi di ieri. Diamogli fiducia, cose da fare, responsabilità e ci stupiranno. Perché i ragazzi di oggi sono molto più pronti al mondo di oggi di chiunque altro. Grazie

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