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Non confondiamo gli strumenti col fine e vivere è comunque fatica

Posso sbagliarmi, sono dislessico e la mia vita è caratterizzata da sbagli, ma credo che uno dei problemi del nostro oggi sia confondere gli strumenti con i fini, con gli obiettivi. Lo credo perché molte persone vivono, lavorano per i soldi o per la fama. Sia i soldi sia la fama sono strumenti, strumenti del potere, ma il potere stesso è anche lui uno strumento. Il potere è lo strumento che permette a qualcuno di far fare o di non far fare qualcosa a qualcuno altro. Tutti gli strumenti sono funzionali al loro utilizzo e prendono valore per cosa e come li si utilizza. Cosi anche per i soldi, la fama e il potere il loro valore è per cosa e come li si utilizza.
I soldi, la fama e il potere sono come un martello. Avere un martello non serve se non lo si usa, accumulare martelli senza usarli non serve, anzi a un certo punto diventerà un problema perché si avrà paura di perdere i martelli, sia avrà paura che qualcuno rubi e porti via i martelli e si inizierà a essere ostili con tutti, a guardare tutti con sospetto.
I martelli, come i soldi, la fama, il potere, acquistano valore nel momento in cui li si utilizza, e un martello può essere usato per costruire una sedia, una casa o per spaccare la testa a una persona.

Il valore di uno strumento è dato solo dal come e a quale fine lo si usa.

Nella vita sono importanti sia l’obiettivo che ci poniamo, sia cosa facciamo, il fare, per raggiungere l’obiettivo stesso. Gli strumenti sono di supporto al nostro fare.

Noi ci realizziamo quando abbiamo chiaro l’obiettivo e facciamo per raggiungerlo. L’obiettivo è la nostra guida, è la nostra motivazione al fare, all’agire. Il fare è la nostra vita, la nostra via, il nostro quotidiano.

Noi ci realizziamo, diamo senso alla nostra vita, siamo felici quando riusciamo ad allineare il nostro fare al nostro obiettivo.

A noi le responsabilità di scegliere un obiettivo e un fare che sia di valore per noi e per gli altri.

Dobbiamo essere anche consapevoli che la natura ci ha selezionato come razza umana, o meglio ci siamo adattati e siamo riusciti a sopravvivere nella natura perché per noi la soddisfazione di raggiungere un obiettivo è data dalla somma della fatica che abbiamo fatto per raggiungerlo. Più facciamo fatica per raggiunger un obiettivo, più siamo soddisfatti, premiati e felici nell’averlo raggiunto, tanto da porci un obiettivo ancora più sfidante e faticoso. Questo ci ha permesso di correre dietro ai bufali per chilometri e chilometri, di affrontare difficoltà e fatiche enormi per poter sopravvivere.

Più lo scalatore fa fatica per raggiungere la cima della montagna, più l’energia di aver raggiungo la cima lo spinge a provare a scalare una montagna ancora più alta più difficile e faticosa.

Uscire dalle caverne e arrivare a voler conquistare Marte è stata una grande fatica, ma ogni volta che siamo riusciti a raggiungere un piccolo o grande miglioramento, questo ci ha spinto a continuare, ad alzare l’asticella del nostro obiettivo. Siamo fatti così, accettiamolo e anzi grazie a questa consapevolezza definiamo i nostri obiettivi e il fare per raggiungerli.

Sfortunatamente viviamo in un mondo troppo facile e comodo per come siamo fatti e questo ci ha tolto lo stimolo di continuare a fare per migliorare. Chi non è d’accordo guardi il mondo dei nostri nonni, di chi c’è stato prima di noi. Quello si era un mondo veramente difficile e faticoso, ma loro hanno fatto fatica e hanno affrontato incredibili difficoltà che li ha resi felici nel creare questo nostro mondo.

Usate soldi, fama e potere per aiutarvi ad agire per raggiungere il vostro obiettivo.

Trovate il vostro obiettivo, un obiettivo che migliori la vostra vita e quella degli altri. Cercate il fare, il modo per raggiungere questo obiettivo e fatelo collaborando con gli altri. Consapevoli che sarà difficile e faticoso ma anche bellissimo!

Felice fare a tutti!

Grazie Vita, ti Amo Vita!

ps: ricordo a chi mi legge tramite le pubblicazioni automatiche nei social che se vuole commentare, cosa che sapete mi fa molto piacere, dovrebbe però farlo direttamente nel sito.

3 commenti su “Non confondiamo gli strumenti col fine e vivere è comunque fatica

  1. Salve Alessandro

    Ci siamo incontrati durante un viaggio in Italia, organizzato da S.Orto in Germania.
    Ho scoperto questo Suo sito & i Suoi posts sulla vita, sul lavoro e su di tutto ciò che ha a che vedere con i problemi quotidiani di ogni uno di noi.

    Leggendo i Suoi Posts, mi aiutano ancora meglio a capire ciò su cosa si dovrebbe focalizzare un giovane in questi tempi.
    Oggi come oggi, e con tutte le possibilità che offre la vita, ci si crea una vera confusione nel trovare il suo destino, un obiettivo, qualche cosa da poter seguire. Poiché sembra che L unico senso della vita sia diventare ricco, e se non ci si riesce, allora il mondo attorno comincia a criticare le scelte, lo stile di vita etc etc.

    Non si legge spesso che avere un obiettivo forte che migliori anche la vita delle altre persone sia un obiettivo nobile da dover seguire! Penso che in questi tempi L egoismo è ancora di più onnipresente! Non capito speso che una persona con il potere di migliorare la vita di un altra persona offre un vero aiuto, offre il suo potere per far raggiungere a questa altra persona il suo desiderio, il suo obiettivo e dunque migliorando la vita di un altra persona, senza di aspettarsi un ricambio!

    Inoltre, penso che in questi giorni non ci sia tanta fiducia nei giovani e le loro capacità! Specialmente in Germania, la base per valutare una persona è unicamente il diploma, la laurea e quello che sia: Un pezzo di carta! Non si guarda oltre a quel foglio, non si valuta la personalità di un giovane emergente. Non si valuta il percorso insieme alle circostanze difficile che un giovane probabilmente ha dovuto passare. Ed in realtà trovare e seguire un suo cammino ed obiettivo diventa molto difficile!

    E poi? Una volta raggiunto un obiettivo? Trovato un posto di lavoro? Valutando i salari generali che offre il mercato ad un operaio, realmente non si fa altro che sopravvivere! I costi sono sempre più alti, i salari troppo bassi, si vive una vita da schiavo la quale viene giustificata dal immagine che ti trasmette la società! Lavorare 5-6 giorni a settimana, 8-12 ore, per tirare fuori qualche cosa che non ti aiuta realmente a conquistare qualche obiettivo grande che possa realmente migliorare la vita di se stesso e di altre persone!
    Un 5% della popolazione scopre di avere una spinta in più, di voler rischiare di più ed avere un spirito imprenditoriale. Mentre il 95% della popolazione segue, non crea, accetta senza riflettere, senza ribellare, senza voler raggiungere qualche cosa di più grande ed importante.

    Trovare dunque delle opportunità importante in questi tempi è realmente difficilissimo, per le meno da giovane ed in Europa!

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    • Grazie Ivo per il commento, grazie per il tempo dedicato a leggere i miei commenti. La situazione è ancora grave ma abbiamo già fatto tanto. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo continuare ad agire per migliorare le cose. I nostri nonni sono partiti in cerca di lavoro, molti sono finiti nelle miniere del Belgio, altri a fare qualsiasi lavoro in qualsiasi parte del mondo per un pezzo di pane. Grazie alla loro fatica, al loro sacrificio, oggi abbiamo sicuramente più opportunità, non dobbiamo più scappare dalla vera fame, quella del disperarsi perché non si ha un tozzo di pane da darei ai propri figlio. Non dobbiamo più scappare della miseria, dove non si sapeva ne leggere ne scrivere, dove non c’erano medicine per un raffreddore, per una febbre alta. Dove non si conosceva il mondo, dove l’unico pensiero di tutto il giorno era trovare da mangiare. Con il loro sacrificio hanno anche costruito l’Europa, la migliore comunità del Mondo. In Europa una malattia è qualcosa da curare, negli altri paese del mondo è qualcosa da pagare. Nei grandi USA se ti ammali di una grave malattia devi decidere se mandare i figlio all’università o provare a curarti. La malattia è un problema economico.
      Viviamo in un mondo dove non dobbiamo più trovare delle opportunità importanti, viviamo in un mondo in cui possiamo costruirci noi le nostre opportunità importanti. È difficile, perché bisogno prendersi la responsabilità della propria vita, di essere noi a guidare il nostro destino. È difficile perché il nostro cervello è molto più bravo a trovare scuse per non fare che per fare, è difficile perché abbiamo paura di sbagliare, ma l’Europa, il Mondo intero è pieno di esempi di persone che dal niente sono riusciti a realizzare i loro sogni, e lo hanno fatto perché credevano veramente in quel sogno, perché si sono svegliate tutte le mattine della loro vita con la voglio di affrontare le fatiche e le sfide per realizzare il loro sogno.
      Si, forse il problema è che abbiamo smesso di sognare, perdendoci nel solo volere cose. Nel solo avere. Come ho scritto nel post, la cosa importante nelle vita è avere un sogno, un obiettivo, e credere con tutti se stessi di poterlo raggiungere, sapendo che i soldi, la fama e il potere sono solo strumenti per realizzare quel sogno.
      Caro Ivo, spero con tutto il cuore che tu possa trovare il tuo sogno, sarà lui poi a trasformare la tua vita.
      Felice fare per la tua vita e spero di incontrarti nuovamente.

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      • Caro Alessandro,

        Grazie della tua risposta.
        C’è tanta verità in quanto scritto!
        Anche io penso che tante persone non realizzano che prendersi la vera responsabilità della propria vita è la chiave per migliorare. E sopratutto, di non cercare sempre le colpe da altre persone per le proprie scelte fatte, per il fatto che ci si trova dove le scelte ti hanno portato ad essere.
        “The Power of Choices, The Power to decide”, una verità universale per una persona del Occidente.

        Vero anche che la fatica di fare delle scelte e di mantenersi su quel percorso siano delle grandissime sfide della vita, e che fin oggi anche io non ho trovato “la chiave” per risolvere questo problema!
        Forse è un problema di mentalità, di mind-setting, oppure forse non ho mai vissuto in condizioni talmente grave da dover essere obbligato di dover radicalmente cambiare la vita.
        Ma spero di trovare questa spinta, stimolo e sogno da poter partire senza mai fermarsi, raggiungendo finalmente felicità, sogni e positività nella vita, cambiando anche positivamente la vita delle persone attorno!

        Grazie di cuore di aver condiviso le Tue riflessioni con me e con il mondo,

        Ivano

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