18mq Economia Umana Feliciani Il Mio Manuale di Vita

Connessione e spiritualità

Lo ammette, mi sto per infilare in uno di quei miei post che non so ne da dove iniziare ne come ne uscirò. L’idea è li nella mia testa ma ogni volta che provo a dirmela mi incasino, mi ingarbuglio nei concetti e nell’eccessiva astrazione. Proviamo a razionalizzare.

Allora, tutto nasce dal mio viaggio in metropolitana di questa mattina e dalla oramai banale considerazione che tutti guardavano il loro smartphone con le cuffie alle orecchie (nda: oggi ho notato di quanti siano passati a quelle super cool che costano un botto senza fili).

Poi la considerazione che siamo tutti connessi, iper connessi al web ma anche estremamente soli. Pochi occhi negli occhi.

Poi gli occhi della ragazzina che mi ha messo il suo bicchiere sotto il naso mentre pagavo il parcheggio. Gli unici occhi di tutto il viaggio che mi hanno guardato dritto nei mei. Il suo “buongiorno”, il mio “come stai?” e il suo “oggi ho un po’ freddo”, e i nostri occhi che si sono salutati con un sorriso. Il suo sorriso forse per i 50 centesimi che le ho messo nel bicchiere, il mio perché erano occhi veri, occhi caldi, occhi dell’anima, e alla fine, si, avevo un po’ freddo anche io.

Queste le premesse. Quello che vorrei raccontarvi è…

Si, siamo iper connessi ma alla cosa sbagliata. Dobbiamo riconnetterci alla realtà. Dobbiamo connetterci al mondo vero che ci circonda, quello degli occhi, dei rumori, dei profumo e degli odori. Quello del guardarci e del guardare. Quello dell’alzare lo sguardo. Quello senza tappi nelle orecchie, quello dello stringere mani e abbracciare. Quello dell’orizzonti che devi girare la testa per vederlo tutto. Quello del sole negli occhi quando guardi la cima.

Regola n. 4 dei Feliciani: “Si vive solo nel presente”.

Siamo nati per Vivere, la vita è il dono più prezioso che abbiamo ricevuto ed è nostra responsabilità goderlo a pieno. È nostra responsabilità vivere a pieno.

Riconnettiamoci alla vita, al presente, alle persone. Basta alzare lo sguardo, ascoltare e sentire. Basta connettersi ai nostri 5 sensi e costringere il nostro cervello ad ascoltare!

Provateci è bellissimo, è Vivere.

Spiritualità.

Lo spirito è il noi fuori di noi, lo spirito sono le nostre relazioni col mondo esterno. Le relazioni con l’ambiente, con le persone, con le idee e credenze degli altri. Lo spirito è la nostra connessione col Mondo, il nostro essere parte del mondo presente.

Quindi: riconnettiamoci al mondo intorno a noi per ritrovare la nostra spiritualità più vera. Più viva.

Grazie Vita! Ti Amo Vita!

Non è una incitazione all’anti tecnologia, è solo una mia considerazione sulla vita. Lo dimostro proprio condividendo questa mia idea con la tecnologia. Grande strumenti, ma sempre e solo strumento. Ne fine, ne vita!

Un commento su “Connessione e spiritualità

  1. Isabella Bracco

    Nessuno si salva solo.

    "Mi piace"

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