18mq Feliciani

Un passo alla volta, una cosa alla volta

Ore 1:03. Sono sveglio, è stata una giornata intensa, sono stati giorni intensi.
Prima il fastidio, il far finta di niente per non preoccupare, soprattutto me, che però poi diventa dolore. Il non poterlo nascondere ma il volerlo minimizzare. Un fastidio che diventa dolore intenso, al ventre, poi al fianco e poi alla schiena. Forse una colica, forse. Due giorni e non passa. Il sabato al pronto soccorso, c’è qualche cosa, forse della sabbiolina o sindrome da colon irritabile. La creatina però è molto alta. Faccio una flebo di idratazione, quando torno a Cuneo devo approfondire. Sembra che passi, sono sollevato. Mando messaggio. È tutto ok.

Sarà una settimana intensa. Due incontri a Milano lunedì e martedì, poi il viaggio a Catania venerdì. Ma forse non è passato, forse è più forte. Soprattutto se sono seduto o sdraiato. Lunedì passa, l’adrenalina della testimonianza da Luciano è più forte del dolore. Torno. Martedì, non posso mollare, prima l’appuntamento a Milano in centro e poi devo andare all’aeroporto. C’è qualcuno che mi aspetta. Il viaggio inizia a essere duro, l’andata passa. Mi muovo, mi agito e passa. Al ritorno il male è più forte. Di notte non dormo. Le fitte al fianco sono troppo forti. Passa il tempo, posso prendere un’altra dose e trovo la posizione, mi addormento. Mi alzo, ero rimasto che al pomeriggio sarei andato in reparto a farmi vedere, ma non reggo. Vado al pronto soccorso e annullo gli altri incontri della settimana. Per Catania aspetto, informo ma aspetto, vorrei proprio andarci. Vedo il medico, capisce e mi fa fare subito esami del sangue, eco e tac con contrasto. È in contatto col reparto. Passano le ore. Il soffitto è il mio orizzonte. Sdraiato sulla barella, l’idratazione in vena. Aspetto il turno, gli esiti, il turno gli esiti. Alle 18 c’è tutto. Il medico chiede un pò di privacy, strano per gli altri non l’ha chiesta. Paura, sospetto. Ma non sono solo, questo è il mio ospedale, qui c’è il mio reparto. Qui sono pronto per le notizie dure e soprattutto con me c’è lui.

C’è una massa dietro la vescica che comprime gli ureteri e impedisce il deflusso dai reni. Non sappiamo casa sia, ma c’è e dobbiamo fare qualche cosa velocemente soprattutto per salvaguardare i reni. Decidiamo di farmi ricoverare.

Avviso i cari. Il più difficile è dirlo a mia mamma. Lei farà la dura, lei è roccia, mi dira di non preoccuparmi, che arriva subito, ma c’è appena stato il problema con mio papà, c’è il problema con mio papà. Devo prendere coraggio per farlo. Sono vago perché è tutto vago. Informo Catania. Lui organizza tutto e alle 19 sono in camera. Minestrina, prosciutto e pure, gli antidolorifici giusti e soprattutto la cura e l’attenzione degli infermieri.

Un passo alla volta, una cosa alla volta. Mi affido e ringrazio, ho imparato che per me è l’unica cosa giusta da fare. Sono giorni che il sorriso è l’arma, tante volte è stata fatica. Alcune volte, quando ero più giù, quando il dolore era più forte, quando ero più stanco, sembrava impossibile, Il mio cervello lo rifiutava, non aveva energie per farlo. Anche il sorridere diventava dolore, ma era la cosa giusta, soprattutto l’alternativa, arrabbiarmi, demoralizzarmi, era la cosa sbagliata. Sorridere è stato il non mollare, il reagire, l’agire. L’essere più forti.

Ieri le analisi, la pet, l’urologo, le visite e alla fine il post. Lo sapete “condividi la felicità, perché non si somma ma si moltiplica, e dividi l’infelicità, perché il peso si alleggerisce se diviso con gli altri”. La risposta, chili e chili di affetto da centinaia di persone speciali. Il cuore si scalda, le energie arrivano.

Oggi la risonanza e poi la sala operatoria per posizionare lo stent e fare la biopsia. L’anestesia e mi addormento. “Singor Invernizzi abbiamo finito”, un lento e assonnato risveglio.

Non so gli esiti. Li saprò domani. Un passo alla volta, una cosa alla volta.

Mi affido, ringrazio e sorrido.

Grazie Vita! Ti Amo Vita!

8 commenti su “Un passo alla volta, una cosa alla volta

  1. Forza Alessadro, un passo alla volta, con la speranza negli occhi (per chi ci sta vicino) e nel cuore (per noi stessi).
    Gabriella

    Piace a 1 persona

  2. miranda@75

    Riesco a vedere solo luce nei tuoi occhi, quella che ti fa chiedere “tu come stai?” anche mentre tu sei sdraiato nel letto e io sono lì a fianco, arrivata forse nel momento sbagliato eppure sempre e comunque accolta col sorriso. Non c’è storia: tra te che stai lì, bloccato in orizzontale e confuso tra il bianco freddo delle lenzuola di ospedale, ed io che sto qui, goffa in verticale, nel rosa insolito di una giacca che segna che sono solo.di passaggio, il più forte sei tu. Ne sono certa. Invento e cerco parole, racconti, gesti e oggetti, sono passata per stare con te e farti un po’ di compagnia ma avverto che alla fine le parti sono invertite. E neanche mi sento l’amica stupida inadatta al suo semplice compito da amica, come ci si potrebbe immaginare. Ho solo la certezza di essere fortunata a conoscerti e di essere un frammento della grande energia che sai sprigionare intorno a te. Prego intensamente le preghiere che non so più perché le cose vadano al meglio…Per i tuoi figli e le persone che più ti amano. Per chi ti è accanto nella tua intensa vita. Per le centinaia di cuori che ti hanno travolto in questi giorni. Compreso il mio. Felice vita Alessandro!

    Piace a 2 people

  3. Caro Alessandro,

    Tu auguro davvero che non si tratti di qualche cosa di male!
    Forse a causa delle “turbolenze” delle ultime settimane e mesi, i conflitti che non siano stati facile da risolvere e che magari non siano ancora risolti, hanno creato questa reazione al corpo?
    Leggevo spesso che il corpo, nel suo modo meraviglioso di affrontare la vita e le tensioni, i conflitti, reagisce in modi da dover segnalare al spirito di risolvere ciò che tormenta la mente, di affrontare, di far pace.

    In ogni caso spero tanto per te che non si tratti di qualche cosa di grave!
    Nelle mie preghiere ci sarai anche tu.

    Un abbraccio dalla Germania
    Ivano

    Piace a 1 persona

  4. Forza Alessandro! Passata la tempesta tornerai come prima.

    Piace a 1 persona

  5. Caterina Della Torre

    Caro Alessandro, grazie della tua condivisione, un prezioso regalo come quelli che dispensi ogni giorno alle persone che ti sono vicine con il tuo essere uomo, padre,figlio,amico, imprenditore.
    Sono onorata, e davvero grata di aver incontrato una persona come te. Forza, un giorno in fila all’altro, un passo per volta. Un abbraccio grande grande, anche al tuo papà e alla tua mamma.

    Piace a 1 persona

  6. È proprio così. Un passo alla volta. Non ti sembra ma li stiamo facendo insieme. Un forte abbraccio.

    "Mi piace"

  7. Vittoria de Ghislanzoni

    Caro Alessandro,
    Sei un esempio ed un eroe di vita quotidiana, la tua esperienza vissuta sempre con tenacia, amore e voglia di farcela, la tua volontà di condividere questi momenti così personali di sofferenza ma anche di gioia e riconoscenza alla vita, ci ricordano ogni giorno che non siamo soli nemmeno in una stanza in isolamento, che tutto si può e si deve affrontare a piccoli passi, che dobbiamo essere grati alla vita senza dare mai nulla per scontato. Tutto questo ce lo insegni tu, caro amico. E quando fai qualcosa di grande come questo, aspettati la valanga di cuori ed influssi positivi che ti travolge come stai avendo ora. Un abbraccio a te e forza metticela tutta anche questa volta. Vittoria

    "Mi piace"

    • Bruna Morello

      Grande persona, grande uomo è stato un onore grande conoscerla. Ci si incontrerà ancora, la vita organizza party improvvisi, gite e soggiorni a sorpresa a tutti. Bruna.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: