Ho dormito bene, molto bene. Sono qui che scrivo, senza fretta. I bambini dormono, il lento ticchettio dell’orologi appeso alla parete, il silenzio ovattato della neve.

I bambini dormono e voglio che continuino a dormire ancora un pò, senza fretta. Li immagino, li vedo, arruffati nelle coperte calde. Mi immagino già, ma senza fretta, quando andrò a svegliarli. Nella camera, quel profumo agrodolce della notte, profumo caldo, inteso. Che poi sentirò, respirerò sulla loro pelle col bacio del buongiorno. Il mio naso che li sfiora sulla guancia, loro che sonnecchiano. Lei mi sorriderà, sorriderà. È la prima cosa che fa tutte le mattine. Lui grugnirà, ma aspetterà il bacio.

Si, senza fretta. Mi fermo, cerco la parola, rileggo, la scrivo. Cerco di scriverla bene, come se la stessi già rileggendo. Senza fretta, vorrei che questa pagina fosse lunga all’infinito. Mi piace scrive con carta e penna, mi piace il morbido della carta, lo scorrere della penna col suo inchiostro che luccica. Mi piace il leggero solco che lascio al mio passaggio, un segno che ci sono, che pagina dopo pagina gonfia il diario.

Non ho fretta che il tempo passi. Per me è una strana sensazione. È una sensazione nuova. Si, mi è già capitato. Sono sicuro che qualche volta, mentre stavo facendo qualche cosa di super bello, eccitante, ho voluto che non finissi. Non finisse mai. Ma adesso è diverso. Adesso, il perfetto è la quiete, il niente. Il bello, il volerlo vivere fino in fondo, è semplicemente la tranquillità. È semplicemente la consapevolezza di un ticchettio, dei bambini che dormono, della penna che scorre, solca, e la neve fuori che rende tutto più soffice, più caldo e vero. La consapevolezza di stare bene, di essere vivi. Non ho fretta.

È una sensazione nuova, perché sono un mangia vita. Voglio sempre fare, parlare, costruire. Sono uno di quelli che non vuole stare sul divano, se ci sto devo avere un libro in mano, una rivista, il pc o qualche cosa da fare. Dormire sul divano? Assolutamente no. Solo se ho la febbre alta e sto male. Sono un mangia vita. Almeno cosi mi racconto, così vorrei essere.

Ma la vita è anche non aver fretta. È anche la quiete, dopo la tempesta, prima della tempesta. Prima delle tempesta, forse è per questo che oggi non ho particolarmente fretta.

Senza fretta, poco a poco, la giornata si animerà. Sveglierò i bambini, gli preparerò la colazione. Oggi gliela porterò a letto. Pulirò la lettiera del gatto, metterò cibo e acqua fresca nelle ciotole. Sistemerò velocemente la casa e poi faremo qualche cosa, ma oggi senza fretta.

Grazie Vita! Ti Amo Vita! Oggi particolarmente…

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