18mq

Sto male, non chiedetemi come sto. Comprate una Stella dell’AIL. Ci penseranno loro a farmi stare meglio. (contiene parolacce)

Sto male, molto male, l’unica cosa che vorrei è chiudere gli occhi e dormire, sperando che passi. Le mani tremano, tutto il corpo trema. Non riesco a fermarlo. Ho perso la sensibilità alle mani, sembra che non arrivi sangue. Tutto mi cade, ho paura, ma non ci penso.

Drrrr…. drrrr… vibra il telefono. Cerco di prenderlo, mi cade. Cazzo. Cerco di riprenderlo, mi cade ancora, cazzo, cazzo. “Come stai?”, una domanda che si aspetta una risposta, cazzo, cazzo. Cazzo!

Cosa faccio? Rispondo? Rispondo la verità? Così amplificherei il male, lo renderei più vero, più forte. Lo sentirei più forte e reale mentre lo scrivo. Ogni volta che lo scrivo. Se me lo ha chiesto col cuore, farei stare male anche lei, lui. Rispondo che tiro avanti? Rispondo che potrebbe andare peggio? Non rispondo? Ma poi si preoccupa. Ok mando un bacio, un abbraccio. Ma oggi non riesco neanche a tenere il telefono in mano. Mi tremano le dite, non riesco a centrale la faccina che manda un bacio. Cazzo!

No, non mandatemi messaggi che richiedono una risposta. Scrivetemi che c’è il sole, che bel orizzonte c’è nei vostri occhi, ricordatemi un bel momento passato insieme, ma soprattutto raccontatemi come sarà il nostro prossimo incontro.

Mandate le vostre energie. Mandatemi una barzelletta. Scrivetemi che mi state pensando col sorriso, il vostro. Non scrivete “Forza, Alessandro”, io non ne ho più. Scrivete “Tanta forza all’Alessandro”, “Che la forza sia con Alessandro”, “ti mando tanta forza e amore”.

Chi mi chiede “come stai?” lo fa col cuore, lo so, ne sono sicuro. Ma è una domanda che non bisogna fare a chi sta male. Sicuro non è da fare a me. 10 anni fa il blog 18mq era nato proprio per non farmi chiedere “Come stai?, era nato perché grazie ai post le persone a me care potessero capire come stavo, senza dovermelo chiedere.

Lo so che lo fate col cuore, che lo fate per me, ma se volete fare qualche cosa di concreto per me, questo weekend uscite e andate a comprare quante più Stelle di Natale dell’AIL potete. Il vostro gesto si trasformerà nel sorriso dei volontari che mi vengono a parlare nella camera sterile, nell’accoglienza delle Casa Ail, nel supporto dell’AIL. Si trasformerà nelle piccole e grandi cose che ogni giorno fa l’AIL per me, per tutti noi malati. Comprare una Stella di Natale dell’AIL è il gesto più concreto che possiate fare per il mio benessere, per il mio bene.

Scrivetemi che avete comprato almeno una Stella di Natale dell’AIL

Grazie volontari AIL! Vi Amo volontari AIL!

Grazie Vita! Ti Amo Vita!

ps: Le Stelle di Natale dell’AIL di Cuneo costa 12 euro, 4 è il costo della pianta, 8 sono tutti per il bene dei malati e per i bene dei loro parenti.

pps: pagate anche le tasse, perché siamo noi con le nostre tasse a pagare gli stipendi dei medici, degli infermieri, degli OS che lavorano ogni giorni per farmi stare meglio.

10 commenti su “Sto male, non chiedetemi come sto. Comprate una Stella dell’AIL. Ci penseranno loro a farmi stare meglio. (contiene parolacce)

  1. Rossella Lazzati

    Ti mando tanta forza Ale, con tutto il cuore! Esco a fare incetta di bellissime stelle di Natale!

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  2. Paola Ceccato

    Che la forza sia con te Alessandro!
    Ti mando un abbraccio e spero che il calore di questi messaggi possa calmare i tuoi dolori e il tuo malessere…

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  3. Ciao, forza che la vita è bella e ce l ha possiamo fare. Oggi vado a comperare le stelle di Natale.

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  4. Jessica Alarcon

    Abrazos buenísimos, fuertes, con toda la energia de este mundo y una lluvia de bendiciones

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  5. Ciao Ale, oggi il sole é dentro. Splende e riscalda anche l’orizzonte più lontano e freddo. Guardalo fisso, sentilo e assorbi tutta l’energia che serve per dare vita alla vita.
    Una rossa stella di Natale anche per me.
    Abbraccio forte. Emy

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  6. Roberto Pauletto

    Ciao Alessandro. Oggi c’è uno splendido sole e festeggio due settimane che mi alzo con il sorriso, fra le settimane migliori degli ultimi 10 anni.
    Dunque: ” Come si fa a far dire ad uno struzzo il nome di un animale? Si va dallo struzzo e…BUUU!!! Si spaventa e nasconde la testa sotto la sabbia. A questo punto si collocano 2 lattine di aranciata, una a destra e una a sinistra dello struzzo. Riemerge e guarda a destra poi a sinistra e quindi…BUUU!!! Si spaventa e nasconde di nuovo la testa. Dopo qualche secondo rispunta e guarda a destra poi a sinistra e allora…BUUU!!! Testa sotto la sabbia. Ora si tolgono le due lattine e dopo qualche secondo ritorna, guarda a destra…guarda a sinistra….ELEFANTE?”
    Oggi tre stelle di Natale, una per me, una per i suoceri e una per la mamma, in Piazza Santa Rita a Torino proprio dove prenderò messa e pregherò come faccio da 10 anni per mandarti tanta forza e amore (ognuno ha anche il suo modo).
    P.S. non avevo pensato alle tasse in quest’ottica e, per la prima volta, ho sorriso di averle pagate. Grazie anche per questo. Ti abbraccio come si abbraccia un fratello.
    Roberto

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  7. Caro Alessandro

    Ti mando tutta la mia energia positiva e spero tantissimo che starai meglio prossimamente!

    È difficile da capire come possa essere che le cure che dovrebbero migliorare la salute del paziente gli tira piuttosto giù. Effetti negativi pesanti da dover sopportare per ultimamente “curarsi”. Sembra paradosso.

    Ricordo ancora Il tuo post in cui scrivevi di mettersi un “smiley” su un posto dove in momento difficile della vita, momenti di disperazione, uno poteva vedere questo “smiley” e sorridere. Sorridere nel male.
    Ci penso sembra in momenti in cui la vita sembra d essere difficile, ma ben sapendo, che ci siano persone più grave che combattono con delle circostanze piu difficile. E dunque sorrido dentro di me, cerco di sorridere anche al esterno.

    ALE, sei una grande inspirazione per tutte le persone che ti seguono,! Nei momenti in cui tu affronti la tua battaglia, pensa che hai migliorato la vita di un altra persona che magari non conosci, e che combattere sempre così da poter migliorare anche la vita di tante altre persone che non ti hanno ancora scoperto, è un obiettivo nobile!

    FORZA ALE! PERCHÉ DI FORZA NE HAI ANCORA MOLTO PIU DI CIÒ CHE PENSI DI AVERNE!

    Un abbraccio dalla Germania
    Ivano

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  8. Sully Revelli

    Ciao Alessandro!
    Ieri, mio marito Giorgio ed io abbiamo venduto le stelle. Tante stelle, tutte le stelle che avevamo all’Auchan.
    È stata una giornata bellissima che ci ha riempito di energia.
    Come ogni anno abbiamo ricevuto piu di quello che abbiamo “dato”.
    Tutta questa Energia e Forza la giriamo a te e agli altri pazienti!
    DAJE ALE!
    Con affetto Sully e Giorgio

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  9. Forza Alessandro, sei nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere.
    Se puoi leggi la storia di mio figlio Gabriele (tuta rossa) di cui ti mando il link… non ci conosciamo di persona ma chi ha avuto a che fare con questa brutta bestia, diventa un amico di strada. Non mollare!

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  10. alessandro, che la forza sia con te! sei sempre una ispirazione … vado in caccia di stelle rosse!!

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