18mq Economia Umana Feliciani Il Mio Manuale di Vita

Non siamo al centro del Mondo ma siamo al centro del nostro di mondo, della nostra vita

Lo so, l’ho imparato sulla mia pelle. Tanti soffitti, di tante notti insonni come questa. Soffitti diversi ma la frustrazione sempre la stessa, ma cosa posso fare io. Cosa devo fare io.

Prima la frustrazione era molto forte, prima vedevo i problemi del Mondo, e con arroganza, mi chiedevo come potevo Io risolvere quei problemi. Come potevo essere Io quel super eroe che volando con i suoi super poteri salvava il Mondo. Tutto il Mondo. Così mi addormentavo felice, ma la notte dopo il soffitto era ancora più nero, la frustrazione, il senso di impotenza ancora più forte.

Poi ho capito, poi forse ho imparato.

Il mio Ego era smisurato, molto più delle mie capacità. Pensavo che avrei potuto da solo risolvere i problemi culturali, sociali, ambientali ed economici del Mondo Intero. Il mio Ego già sfrecciava nel cielo rosso intenso dell’alba di un nuovo mondo salvato da me e dai miei superpoteri. Che sensazione, che piacere, che adrenalina. Che bufala, cha cantonata. 

Notte dopo notte, mattina dopo mattina. Io ce la mettevo tutta ma proprio tutta, ma qualcuno mi lottava contro, qualcuno non mi permetteva di essere il salvatore del mondo. Avevo capito, erano i grandi ricchi della terra, e non solo. Era anche il mio vicino di casa, era chiunque, ma allora salvare il mondo per chi? La frustrazione era più forte, la rabbia e il rancore ancora di più. Io volevo salvare il mondo ma il mondo non si voleva far salvare da me. Quel mondo che volevo salvare era diventato il mio nemico. Vedevo solo il brutto di un Mondo che non valeva più la pensa di guardare, di salvare.

Le notti insonni erano sempre di più, il soffitto sempre più nero. Svegliarmi alla mattina non aveva più uno scopo, nei miei pensieri solo il sospetto su tutti, per tutto.

L’essermi messo al centro del Mondo, mi aveva reso paranoico con pensieri logici ma paranoici. All’inizio era un atto di energia, mi faceva sentire vivo, mi faceva sentire nel giusto. Mi faceva sentire il migliore. Poco a poco, queste sensazioni si sono logorate, hanno iniziato a diventare energie negative. 

Poi via Roma, il centro storico di Cuneo. Bellissimo appena ristrutturato. Io passeggio coi bambini. Mi sembra tutto perfetto, ma vicino al cestino una carta abbandonata per terra, mi chino, la raccolgo e la butto nel cestino. Non ci ho pensato, l’ho fatto, credo per mantenere quel quasi tutto perfetto. Non è stato uno sforzo, anzi, è stato in piacere. È stata energia positiva. In un istante Xander e Kiki fanno la stessa cosa. Non erravo d’accoro, non ci eravamo parlati, mi hanno visto e hanno agito. Abbiamo proseguito verso piazza Galimberti, senza parlare. Ricorrendoci, o a piccoli saltelli, sorridendo e ridendo. 

Quella cartaccia. Ho capito, forse ho imparato. Non dobbiamo essere al centro del Mondo, non dobbiamo avere la presunzione di salvare noi il Mondo da soli, Ma dobbiamo essere si al centro del Nostro Mondo, del Nostro Agire. Dobbiamo essere al centro della nostra vita.

Dobbiamo essere noi i primi a vivere la vita che vorremmo che tutti gli essere umani vivessero. Una vita basata sul rispetto, sulla responsabilità, sulla consapevolezza, sulla determinazione e perseveranza. Una vita basata sul coraggio, sull’apertura e sul dubbio. Sull’umiltà e la curiosità. Una vita basata sulla fiducia, sull’aiuto, sul collaborare per unire. Una vita basata sull’amore per noi stessi per primi, e poi per gli altri. Una vita basata sulle fare, sul cercare di essere esempio ispirante.

Mettersi al centro della nostra vita sapendo che non possiamo salvare da soli la vita di tutti i bambini che partono dai paesi in guerra dell’Africa centrale, ma che possiamo cercare di accogliere al meglio chi poi in Italia è riuscito ad arrivare. Anche solo con una carezza e un sorriso, se in quel momento non possiamo fare altro. Anche solo senza insultare e rimanendo nel dubbio che non siano loro la causa dei nostri problemi.

Mettersi al centro della nostra vita è tenere pulito il marciapiede davanti a casa nostra, magari con anche un pò di ostentazione, salutato di cuore i nostri vicini e i passanti. Sono sicuro, facendo così, molti prenderanno esempio e usciranno anche loro a pulire il loro pezzo di marciapiede. Lo so perché è quello che sta già succedendo.

Ho capito e forse ho imparato che piangersi addosso per la frustrazione di non essere al centro del Mondo, di non essere un super eroe, è la peggior cosa da fare, perché non agendo a nessun livello, nessuna delle grandi sfide che ci aspettano si risolverà.

Prima di scendere in piazza per contestare Bolsonaro per le politiche di deforestazione dell’Amazonia, chiediamoci se non siamo anche noi già causa di quella deforestazione, e soprattutto se non possiamo in qualche modo agire subito e velocemente per salvaguardare un pezzo di bosco più vicino a noi. Dopo, all’ora si, uniamoci ad altre persone e uniti mettiamo al centro del Mondo per salvarlo, per migliorarlo.

Ho capito, forse ho imparato che essere pragmatici vuol dire partire subito nel risolvere, dal migliorare le cose su cui si ha un controllo diretto, più vicine, per poi unirci ad altri per risolvere ed affrontare le grandi sfide, più lontane, più globali.

Ma soprattutto ho capito e ho imparato che non abbiamo più tempo da perdere, che già da adesso, da subito dobbiamo raccogliere le cartacce, pulire il nostro marciapiede, salutare con rispetto i nostri vicini per poi dare visibilità a Cop 25 di settimana scorsa perché i politici di tutto il Mondo si mettano insieme per firmare ma soprattutto per rendere operativi gli accordi ambientali. Ho imparato soprattutto che non dobbiamo fare queste cose solo nel weekend. Le dobbiamo fare sempre, ogni giorno. Deve essere il nostro modo di agire sempre.

Grazie Vita! Ti Amo VITA!

2 commenti su “Non siamo al centro del Mondo ma siamo al centro del nostro di mondo, della nostra vita

  1. Fabio Castellaro

    Vero, ho sempre fatto così, ho insegnato ai miei figli tutto questo e vedo che Lo fanno. Di questo sono contento certo ma poi torni a pensare al mondo e del perché i tuoi gesti restino isolati, sei tu la tua famiglia e pochi altri amici che si comportano con rispetto e consapevolezza. È difficile, ma continueremo a dare esempio, a vivere secondo i nostri canoni, ma torni sempre a pensare al mondo, a come sta andando. Le tue parole danno conforto e la speranza che consapevolezza e rispetto si diffondano dando un mondo migliore ai nostri figli. Ciao Grande Ale, a presto, Fabio

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  2. Il sogno r’ Il grande inganno su cui i Poteri giocano i loro intrighi con la certezza di avere costituito una massa di sognatori innocui, e i loro dettami sono tutti a favore del sogno, del cuore, dell’accettazione ~ In realta’ la vita e i valori non richiedono soltanto obbedienza e speranza, richiedono la verita’ detta, agita, e strenuamente difesa, in ogni luogo ~ Paola Stellare

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