18mq Feliciani Il Mio Manuale di Vita

365° gg, Cuneo Sabato 11.1.20 12.00

Un anno. 365 giorni.
Giusto un anno fa ieri finivo di leggere “The Miracle Morning” di Hal Elrod, regalatomi da un caro amico, e iniziavo a fare, a mio modo, quanto scritto nel libro. Il rito del mio risveglio, del mio iniziare la giornata. In realtà inizia con gli ultimi pensieri dalla sera prima, quelli proprio prima di addormentarsi. Quella serie di immagini che ti portano nel dormire.

Più o meno è. Sveglia presto, fra le 4.45 e le 5.30. Metto i vestiti comodi che ho preparato la sera prima sulla sedia vicino al letto. In bagno per pipi, mani e faccia. Poi 2 bicchieri d’acqua e mi siedo sul divano. 5 minuti di respirazione, 5 minuti di affermazioni, 5 minuti di visualizzazione degli obiettivi. Ricca e lunga colazione, vi assicuro che questa parte fa la differenza. Scrivo la pagina del diario, con le cose fatte il giorno prima, ringraziando per le cose belle e riflettendo e cercando di imparare da quelle meno belle. Proseguo con 20 minuti di lettura o di un bel video TED. Faccio scendere la colazione e poi esco per 6 chilometri di camminata. Torno, 15 minuti di allungamenti. Doccia e via. Se tutto quadra finisco fra le 7 e le 7.30. Cosi sono state la maggioranza delle mattine degli ultimi 365 giorni.

Lo so, è uno sbattimento, tante volte è stata una faticaccia. Non è stato facile. Non ci sono riuscito sempre, alcune volte ho tagliato e modificato. Soprattutto in vacanza, quando ho dormito fuori per lavoro, o se la sera prima sono andato a dormire tardi. Negli ultimi due mesi in ospedale, tutto ridotto e modificato. Il diario si, quello si. Mancano solo i 10 giorni segnati come “persi”. Erano i giorni della morfina, dell’aplasia, del non capire dove ero girato.

Sicuro, vivere da solo aiuta, cosi come vivere a 3 minuti a piedi dall’ufficio, non fare turni o altro. Ma vi assicuro che per me la sensazione di guardare l’orologio e vedere che ho tutta la giornata davanti e le cose importanti come prendermi cura del mio spirito, del mio corpo e della mia mente le ho già fatte, è una fonte di energia pazzesca.

Non credo sia niente di particolarmente miracoloso, nessuna magia o altro. Per quanto mi riguarda credo sia un giusto modo per fare il punto, per rimanere focalizzati sulle cose fatte e da fare e soprattutto mi permette di compensare quella smania del nostro tempo di voler fare sempre di più, di essere iper performanti. Di compensare quel senso di inadeguatezza, quel senso che per me è una via di mezzo, un insieme, fra un senso di colpa per quello che non faccio e di responsabilità per quello che dovrei fare. E un pò di disciplina e rigore aiuta sempre.

Non so se faccia bene, sicuro male non fa. Soprattutto perché mi permette di avere uno spazio “sicuro” per poter leggere, cosa che mi piace un sacco, e un qualcosa che mi “spinge” senza scuse a fare un pò di attività fisica tutti i giorni.

Il punto è che è passato un anno, il punto è che sono passati 365 giorni, o no. O forse no, anzi sicuramente no. Il vero punto è che non è trascorso del tempo, il tempo non esiste, il vero punto è ho fatte delle cose. Tante cose.

Il diario ne è la dimostrazione, la mia vita. Il valore della mia vita, non è stato il tempo che è passato, che è trascorso. Il valore della mia VITA è stato cosa ho fatto in questi 365 giorni, cosa ho fatto, tra queste 365 albe. Li è la differenza.

Nel diario non trovo il trascorrere del tempo, nel diario trovo cose fatte. Alcune, moltissime, belle. Altre meno, ma cose fatte o non fatte. Qui la differenza. Qui la nostra responsabilità.

Faccio mio il concetto del fisico Rovelli, il concetto del trascorre del tempo è solo il modo che utilizza il nostro cervello per catalogare le cose che abbiamo fatto e quelle che vogliamo e dobbiamo fare. La stessa fisica quantistica non utilizza il tempo nelle equazioni base per spiegare il tutto. La realtà esiste quando accadono degli eventi. È solo attraverso la realizzazione degli eventi che si realizza la realtà. Il tempo non c’entra.

La nostra VITA, non è un trascorrere del tempo. La nostra VITA è un susseguirsi di fatti, di eventi, di accadimenti. O di non fatti, di non eventi o di non accadimenti. Molti non sotto il nostro controllo, ma tantissimi si. Con questa consapevolezza dobbiamo essere noi a decidere cosa “fare” della nostra vita. Cosa “fare” nella nostra vita.

Per questo per la vita non conta chi siamo, cosa abbiamo, nella vita conta cosa facciamo.

A noi la scelta, credere che la vita sia il trascorrere del tempo, che la vita sia un’attesa della fine. Un’attesa più o meno passiva. O, come credo io, come voglio agire io, scegliere di credere che la VITA sia il nostro fare, credere che tutte le albe, possiamo decidere noi di cercare di fare quello che vogliamo sia la nostra vita.

È difficile, è la più grande responsabilità. Essere noi a FARE la nostra VITA, essere noi a VIVERE. È difficile, non ci sono scuse, giustificazioni. Una vita senza ma, senza se. Una vita di fatica. Una VITA di cose da voler fare, da voler realizzare. Una vita di piccoli e grandi obiettivi. Una VITA di FARE, di fatica, di soddisfazioni, di delusioni, per raggiungere i piccoli e grandi obiettivi.

Si, non si può sempre fare quello che si vuole, ma si può sempre provare a farlo. Tutte le 365 albe di quello che noi chiamiamo un anno.

Per me ogni alba, ogni sole che sorge, è il rinnovarmi la voglia di FARE LE COSE CHE MI RENDONO FELICI. Ogni alba è il ricordami che sono io a scegliere cosa fare, e io voglio scegliere di fare per lasciare ai miei figli, alle generazioni future un Mondo Migliore di quello che ho trovato. Questo inizia e passa dall’amare la vita, la mia vita.

Scorro il diario, 365 pagine. Tanti grazie, tanti devo imparare. Tantissimi oggi sto bene, alcuni oggi sto male. Tantissime cose fatte! Tantissima VITA vissuta.

Grazie Vita! Ti Amo Vita!

3 commenti su “365° gg, Cuneo Sabato 11.1.20 12.00

  1. 5am presente! Da anni oramai e ogni alba è un nuovo stimolo per affrontare al meglio la giornata. Bravo Alex ad aver citato la fisica quantistica e la non esistenza del tempo. Ieri è il passato, domani non esiste, oggi….il presente è ciò che si vive. Qui e ora!

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  2. Buongiorno Alessandro,
    Quello ke sempre mi domando è xké il dopo.
    Sempre prima si cade, andiamo a cercare il motivo del xké sono caduto.
    Xké non prevenire poi curare il tempo gli errori la solitudine la vita il dolore la gioia insomma TUTTO È VERO VITA!!!
    Coraggio sei forte e un mito!!!
    Cordialmente un grandissimo augurio di ancora tante albe e altrettanti tramonti .
    Renzo Baldini

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  3. Ciao Alex… ti leggo sempre con piacere. Mi piacerebbe tanto leggere il libro a cui fai riferimento, voglio anche io iniziare a godere ogni giorno di tempo dedicato a me, di qualche Alba meravigliosa. Forse … Non a caso mi è capitato di leggerti proprio adesso. Voglio iniziare da domani! In bocca al lupo e scrivi, scrivi sempre… mi raccomando.

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